La
signora evidentemente non ha un bel rapporto con l'Archeosofia, proprio
perchè essa le sta portando via il marito, che lei sicuramente
non riconosce più per la stessa persona che ha sposato.
La
signora ha tutta la nostra comprensione e se possibile il nostro aiuto
e conforto. Non ci sono parole con le quali possiamo consolarla perchè
le sta accadendo, purtroppo, un'esperienza che, ahimè!, è
fin troppo diffusa.
Vogliamo
però dire qualcosa al marito che, da archeosofo, sta divorziando
dalla moglie.
Si
può commentare quanto si vuole, ma Tommaso Palamidessi afferma
che l'Archeosofia è cristianesimo, per cui conferma il valore
della liturgia e della teologia della nostra Chiesa.
Chiunque
leggendo i quaderni del Palamidessi, o meglio ancora i libri delle
Edizioni Arkeios che hanno riunito tutti i quaderni in cinque volumi,
si accorgerà che Palamidessi sempre, in ogni occasione, con
ogni forma difende la Chiesa, il Cristianesimo che, dice, è
la base dell'Archeosofia. Non può esistere un archeosofo che
non si riconosca nel cristianesimo.
Ma
evidentemente il marito della signora ha avuto dei "maestri"
che non gli hanno fatto capire questa semplice affermazione, che sembra
evidente ma che, come tante altre, non sono assimilate da questo tipo
di archeosofi.
Può
un Cristiano rubare? No! E un Archeosofo? No! Perchè? proprio
perchè è un cristiano!
E
un Cristiano può uccidere? E un Archeosofo? No, nessuno dei
due!
E
può un Cristiano o un Archeosofo mentire, odiare, giudicare,
e fare tutte le cose che la Sacra Scrittura dice di non fare? Ancora
no!
E
quando ci si sposa, che sia in chiesa o in comune non ha importanza,
anzi uno che ha studiato l'Archeosofia ha letto che secondo il Palamidessi
il patto matrimoniale rimane vincolato davanti a Dio sia che ci si
sposi in chiesa o no, non sa l'archeosofo che sta facendo un patto
con il partner e con Dio?
E
come fa un cristiano a divorziare??? Io me lo chiedo perchè
mi chiedo anche: come fa un archeosofo a divorziare???
Ma
cosa ha capito questa persona non solo dell'Archeosofia, ma del Cristianesimo
che secondo le parole del Palamidessi è alla base dell'Archeosofia?
Se
un cristiano uccide, mente, odia, allora è un cristiano di
comodo, perchè si trova in una società che si dichiara
cristiana, ma non lo è. E non è cristiano neppure colui
o colei che lascia la moglie o il marito.
Con
quale coraggio potrà mai fare quella meditazione di cui parla
il Palamidessi nei suoi scritti dopo che ha lasciato la moglie?
Le
parole del Cristo sono sempre attuali:
Come
puoi dire al tuo fratello: Permetti che tolga la pagliuzza che è
nel tuo occhio, e tu non vedi la trave che è nel tuo? Ipocrita,
togli prima la trave dal tuo occhio e allora potrai vederci bene
nel togliere la pagliuzza dall'occhio del tuo fratello.
Archeosofi
di tutto il mondo, non fatevi "abbindolare" dalle belle
parole, ma leggete e vivete innanzitutto i Vangeli, e poi quando questi
saranno ben saldi nel cuore allora cercate se nell'Archeosofia c'è
qualcosa di più!
Possibile
che le parole del Cristo siano così dimenticate?
Sforzatevi
di entrare per la porta stretta, perché molti, vi dico, cercheranno
di entrarvi, ma non ci riusciranno. Quando il padrone di casa si
alzerà e chiuderà la porta, rimasti fuori, comincerete
a bussare alla porta, dicendo: Signore, aprici. Ma egli vi risponderà:
Non vi conosco, non so di dove siete. Allora comincerete a dire:
Abbiamo mangiato e bevuto in tua presenza e tu hai insegnato nelle
nostre piazze. Ma egli dichiarerà: Vi dico che non so di
dove siete. Allontanatevi da me voi tutti operatori d'iniquità!
E'
già molto brutto per la società e per la famiglia quando
delle persone divorziano a causa dell'infedeltà, dell'incomprensione,
dell'egoismo. Ma divorziare a causa dell'Archeosofia è come
dire divorziare a causa del Cristianesimo:
Non
avete capito nulla, state costruendo una casa sulla sabbia e non sulla
roccia, e quella casa siete voi stessi, e così pian piano invece
di entrare nella porta stretta del Paradiso state per varcare quella
larga delle "tenebre esteriori", ove regna il pianto e stridore
di denti.