L'argomento
da noi trattato non è il resoconto dei nostri studi e ricerche nel campo
dell'Astrologia comune, costituita dai settori speciali quali l'analisi
del carattere, la diagnosi delle malattie, le deduzioni socio-politiche
mondiali, l'agricoltura, i fenomeni geosismici e meteorologici, con
la previsione delle date degli avvenimenti.
Questa
esposizione punta decisa verso lo studio e la metodologia astrologica
che si riferisce all'influenza degli astri e del Cosmo sull'evoluzione
psichica spontanea e artificialmente accelerata, utilizzando i ritmi
astrologici più utili per trasformare la nostra conoscenza. Quindi,
sia pure in sintesi, esporremo alcuni princìpi di Astrologia esoterica
o Iniziatica nel più genuino significato di questo termine. Diciamo
questo perché non pochi hanno utilizzato il termine "esoterico"
per la nostra astrologia, senza spendere una parola per il vero esoterismo,
almeno come lo intesero i Maestri dei Santuari della Caldea, dell'Egitto
e dell'India.
Benché
anziani di queste ricerche ed esperienze, abbiamo voluto confrontare
i nostri risultati con le conoscenze di alcuni astrologi indù
e tibetani, recandoci espressamente in India, Nepal, Kashmir, Himalaya
il 3 agosto 1975, e successivamente in Cina, Sikkim, Birmania, Tibet.
1 nostri viaggi sono stati fruttuosi quanto quello del l' aprile 1964
in Palestina, perché abbiamo avuto il modo di conversare con alcuni
esperti di astrologia ascetica, che hanno confermato i nostri punti
di vista, fornendoci importanti libri.
Tuttavia,
vi sono alcuni aspetti astronomici dell'astrologia indù che intendiamo
studiare con calma e ponderazione in riferimento allo Zodiaco delle
Costellazioni e alla Precessione degli Equinozi e il suo incremento
o Ayanámsha, che secondo l'astronomo e astrologo calcolatore di Effemeridi,
Lahiri di Calcutta, è per lo zero gennaio 1975 di 23' 30',5. Questa
quantità sottratta dalle posizioni geocentriche dei nostri pianeti,
ci sposta di molto.
Così
pure sono da controllare i significati del Rahu o Nodo ascendente lunare,
del Ketu o Nodo discendente della Luna, diversi da quelli dell'Astrologia
europea per quanto concerne l'interpretazione.
(
)
Il
termine "iniziatico" si riferisce a tutto ciò che ha attinenza
con l'inizio di una vita nuova con lo scopo di liberare il nucleo centrale
della personalità dal condizionamento della natura inferiore, forzando
la natura stessa. L'astrologia interviene con le sue leggi ed i suoi
metodi per far salire i gradini della perfezione e trasmutare l'essenza
animica dell'aspirante alla deificazione.
L'Astrologia
Iniziatica, o Ascetica, o Esoterica, si riferisce allo sviluppo etico
e psicodinamico dell'individuo, al quale offre la possibilità di un'ascesa
di valori spirituali, cioè il superamento di se stesso con una presa
di coscienza qualitativa, sì da risvegliare in lui quelle potenzialità
che caratterizzano il genio, l'illuminato o il profeta, rinato e integrato
nei suoi poteri quasi divini.
L'Astrologia
Iniziatica è per noi un discorso dottrinale e scientifico, rivolto naturalmente
a chi ha una visione non solo biologica e sociale, ma metafisica dell'uomo,
e ritiene la Natura vivente, e considera il fatto che gli astri influenzano
l'uomo e l'uomo influenza i corpi celesti.
Le
antiche scuole non separavano la divina astrologia dalle altre discipline
destinate a formare gli individui superiori, capaci di influenzare la
vita del Cosmo e quindi della terra; questa scienza, perciò, era associata
alla teologia, alla filosofia, all'alchimia, all'astronomia, alla fisiologia
occulta, alla medicina, alla teurgia. Prima dell'Era delle specializzazioni,
la natura era vissuta come un grande corpo sacro e animato, espressione
visibile dell'invisibile.
Gli
storici dell'astronomia sostengono l'inizio della distinzione fra l'astrologia
e l'astronomia nel secondo secolo, all'epoca di San Clemente d'Alessandria,
per differenziarsi nettamente nel secolo XVII.
Oggi
la natura non è vissuta, ma analizzata nei suoi molteplici fenomeni,
quali l'elettricità, la luce, il calore e le loro relazioni matematiche.
Per fortuna esistono ancora singoli cercatori e gruppi di lavoro che
sanno entrare in contatto con le leggi della natura vivente, pensandola
in senso fisico-matematico, ma anche vivendola in senso alchemico o
iniziatico, senza disgiungere il vivere sintonico dal mondo metafisica
stellare.
Vi
fu un tempo in cui gli astrologi di elevata statura etica hanno percepito,
in virtù della loro costituzione spirituale, la natura come scienza
positiva e come panpsichismo governato dal trascendentale.
La
trasmissione telepatica fra uomo e stella era una delle grandi scoperte
dei Magi della Caldea, dell'Egitto, dell'India, del Tibet e dei Kabbalisti
Esseni. Questo segreto fu trasmesso di generazione in generazione a
quei pochi individui di elevato livello spirituale, che potevano custodire
i metodi astrologici e le convinzioni proprie dell'Alta Iniziazione:
un insegnamento che traspare dagli scritti di Dante, poeta e astrologo,
e da Cornelius Agrippa, insigne pensatore e sperimentatore. Il primo
conclude:
"Se
tu segui tua stella,
non puoi fallire a glorioso porto ... "
(Inf.
Canto XV, 55)
Il
secondo, Agrippa di Nettesheim, Heinrich Cornelius, nel De occulta philosophia,
lib. 1 cap. 66, anno 1510, scrive: "Le passioni dell'anima sono
validamente aiutate dai corpi celesti che influiscono sul loro operare
quanto più esse s'accordano col cielo sia in un certo modo naturale,
sia per scelta volontaria o libero arbitrio, perché dice Tolomeo, sembra
non esservi differenza di risultati tra la libera scelta e la disposizione
naturale. È dunque utile ricevere i benefici del cielo in ogni sorta
d'operazioni, il porsi in stato di concordanza con esso e il rispondere
ai suoi influssi coi nostri pensieri, con le nostre passioni, con le
nostre immaginazioni, con le nostre deliberazioni, con le nostre contemplazioni
e altri simili atteggiamenti spirituali.
"Perché
tali passioni fanno inclinare il nostro spirito verso quanto rassomiglia
a esso e lo espongono a ricevere meglio le influenze celesti. In modo
che la mente, sia mercé l'immaginazione, sia in virtù d'una speciale
iniziazione, può tanto conformarsi a un dato astro da impregnarsi talmente
dei suoi benefici da divenire il ricettacolo delle sue influenze. Tale
risultato non è però raggiungibile a mezzo del pensiero contemplativo
che ci separa da ogni senso dell'immaginazione e della natura, salvo
che esso si volga verso Saturno. Il nostro spirito opera prodigi mediante
la fede, che è un fermo attaccamento, un'intenzione fissa e una forte
applicazione dell'operatore al cooperatore, la quale rinvigorisce quanto
abbiamo in animo di compiere in modo che si forma in noi l'immaginazione
della virtù che dev'essere ricevuta e della cosa che dev'essere fatta
in noi da noi ".
Abbiamo
ricordato dei personaggi rappresentativi quali Dante e l'Agrippa, ma
è certo che la tradizione astrologica esoterica conduce sia verso epoche
lontane sia al presente, che ha ancora coloro che non si limitano a
misurare su un grafico zodiacale gli aspetti fra i pianeti nei Segni
e nelle Case, o calcolano le Direzioni e le Rivoluzioni solari per soddisfare
la curiosità dei committenti che domandano date e fatti di cose terrene,
ma vanno oltre: vivono e fanno vivere la natura degli astri nel loro
influsso benefico, spiritualizzante, che fa diventare insensibili, o
quasi, agli influssi malefici. Se l'astrologo ordinario e specializzato
si limita alla previsione, l'astrologo della via Iniziatica si spinge
oltre, nel senso di utilizzare le tecniche di risveglio, di concentrazione
del pensiero sui pianeti del Macrocosmo e su quelli del Microcosmo nella
buona stagione stellare; è come l'ape operaia che prepara il miele in
primavera, affinché in inverno le riserve siano disponibili.
Noi,
in qualità di Archeosofi, pratichiamo da tempo questa prassi; debitori
verso gli antichi, abbiamo portato la nostra pietruzza per la formazione
dell'Uomo rigenerato. Non è stato facile, la ricerca è stata lunga.
Essa si perde nel lontano 1930, quando riprendemmo un programma assai
remoto, riscoprendolo e vivendolo con la passione giovanile e della
maturità, eguali in potenza.
L'Astrologia
Esoterica non è quella comunemente intesa, in buona fede, abbinando
certi metodi onomantici con ipotetici cicli planetari e sfociando nella
comune predizione sugli affari, il matrimonio o la salute: l'Astrologia
Esoterica vera è quella del profeta biblico Daniele, dell'Archeosofia
e, per certi aspetti, degli Jyoshis Shástras (trattati di astrologia)
indù, quella scienza degli astri che insegna a stabilire quando
e come operano le buone influenze degli astri sui Chakras o Centri di
Forza o Corone, sulle tre vene energetiche, sui corpi sottili e sull'Ego,
in una parola sull'Uomo energetico e metafisico, affinché le parole
dell'Avatára Gesù diventino una realtà: "Il Regno dei Cieli
si lascia forzare, ed i violenti lo conquistano (Matteo, 11:12). 1 violenti spirituali sono colore che percorrono
la Via Iniziatica.
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