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Il
corso degli astri e le malattie nell'uomo
(
Brani
tratti dal libro)
Prefazione
Questo trattato
è la fusione di due opere, "Il corso degli astri e le malattie
nell'uomo" e "La medicina e gli influssi siderali", che
conobbero un grande successo tanto da essere più volte ristampate
ed esaurite, e che vengono ora ripresentate completamente rivedute e
aggiornate dagli studi compiuti nel corso di decenni di personale esperienza.
Esse sono introdotte da uno studio inedito sulla Meteoropatologia ed
concluse da una trattazione sulla farmacopea e sulla dietetica astrobiologica.
"Il corso degli
astri e le malattie nell'uomo" è il frutto di ricerca scientifica
e di vita vissuta, nell'intento di additare un sentiero antico, ma esposto
in una forma nuova, a tutti coloro che amano veramente il progresso
della scienza, che cercano la verità e che sentono ancora nel
subcosciente i ricordi di ciò che rappresenta la sintesi delle
dottrine che guidarono le generazioni del passato verso la conquista
della sapienza.
Il lavoro è
stato a volte duro, estenuante, contrastato dallo scetticismo degli
increduli, ed un pensiero di profonda gratitudine va a mia moglie Rosa,
che mi ha dato sempre incoraggiamento e forza con la generosità
che la distingue.
L'Astrologia Medica,
molto valorizzata all'estero, è tenuta in scarso conto in Italia.
Ma colui che desidera sollevare l'Umanità dalle sue sofferenze,
alla stregua di un Apostolo, non deve ignorare e trascurare alcun mezzo
che lo possa aiutare a compiere la sua missione.
Il vivo desiderio
di ricercare le cause alle quali attribuire il dolore umano mi ha indotto
ad approfondire studi e ricerche speciali sulle malattie che tormentano
quasi tutta l'Umanità. Dico "quasi tutta" perché
pochissimi sono coloro ai quali gli astri sorrisero in Segni benigni
e ne fecero degli organismi perfetti sia sotto il profilo fisico che
psichico.
Tale ricerca si
è spinta oltre i confini dell'indagine astrologica compiuta al
tavolino, avendo voluto svolgere per lungo tempo, a Castelfranco Veneto
e in Lombardia, la pratica medica con l'assistenza dei direttori delle
istituzioni sanitarie, al fine di arricchire la mia esperienza con quelle
osservazioni altrimenti impossibili se non vissute direttamente in camice
bianco nelle corsie degli ospedali.
L'Astrologia è
ormai una scienza, dimostrata tale dagli studi svolti da migliaia di
scienziati di tutto il mondo e di tutte le epoche. Ma ha perduto il
suo carattere di sacralità. Urge tornare ai principi universali,
perché l'impostazione scientifica attuale non è sufficiente,
in quanto, così concepita, l'Astrologia ha solo carattere di
pura informazione secondaria.
Ma perché
la sua funzione sia piena e completa, deve essere formativa, creatrice
e ritrovare il suo carattere trascendentale. L'Astrologia deve diventare
una Fisiologia dell'Universo, una Cosmologia, e cessare di essere astromanzia,
un mezzo semiscientifico di divinazione o di analisi del carattere individuale.
L'Astrologia vera,
così come fu intesa nei Santuari, si appoggia non solo sui calcoli
matematici, ma sulle alte facoltà dello spirito, e le sue manifestazioni
essenziali sono l'intuizione ed il dono profetico. Tutte facoltà
che ogni individuo può e deve sviluppare con l'ausilio di apposite
tecniche, in modo da poter prevenire gli avvenimenti che influiscono
sull'evoluzione personale e dei propri simili e, se possibile, porvi
rimedio.
Questa scienza delle
forze astrali non risponde solo allo studio delle influenze planetarie
e stellari, ma più esattamente a quello delle correnti telluriche,
dell'irradiazione cosmica e dei coefficienti della dinamica vitale dell'Universo.
È necessario approfondire lo studio dei centri di sensibilità
dell'uomo in collegamento con le forze del Cosmo, poiché quel
che conta è la scienza delle cause e degli effetti.
La via della Cosmologia
e della Cosmopatologia è una via scientifica, tangibile, che
porta alla conoscenza profonda. Quando l'amore per la natura non era
avvelenato dalla corsa verso la superficialità, avevamo Ippocrate,
Pitagora, Plutarco, le Scuole Salernitane, ove l'Astrologia era in primo
piano.
Oggi più
che mai è necessario ampliare gli orizzonti della nostra coscienza,
per dissetarci alla sorgente perenne delle forze universali e per comprendere
il linguaggio del Creatore.
Nessuno si ammala,
guarisce o muore senza una giustificazione cosmica e astrologica. Il
mondo, come appare oggi, è una condanna ed una assoluzione ad
un tempo, prefissata da un legislatore e giudice. Ognuno ha i suoi fatti
gioiosi o dolorosi, secondo una sentenza fissata ancor prima di nascere.
Tuttavia non si pensi che siamo senza "libero arbitrio", perché
si nasce sotto un cielo stellato ricettivi ed obbedienti ad esso, ma,
entro certi limiti, liberi di modificare in meglio o in peggio questo
destino o Karma.
Bisogna lavorare
su se stessi e per l'umanità utilizzando tutte le risorse per
curare e guarire sia nel corpo che nell'anima, memori del consiglio
del santo Autore dell'Ecclesiastico, che nel capitolo 38 dice: "L'Altissimo
creò dalla terra i medicamenti e l'uomo prudente non li disdegnerà...
Figliolo, quando sei ammalato non trascurare te stesso, ma prega il
Signore ed Egli ti guarirà... Allontanati dal peccato e addirizza
le tue azioni e monda il cuore tuo da ogni colpa... Viene infatti il
tempo il cui nelle loro mani è il buon successo, perché
essi stessi pregheranno il Signore che li diriga a procurare il riposo
e la sanità, alla quale è diretta la loro professione".
Tommaso
Palamidessi
Roma,
16 febbraio 1981
Che
cos'è la meteoropatia
Le meteoropatie
sono un complesso di sintomi caratteristici, cioè sindromi che
tormentano l'individuo sotto l'azione di notevoli e bruschi cambiamenti
di tempo. Non si tratta quindi di vere e proprie malattie, di entità
nosologiche a specifica etiopatogenesi, ma di sindromi che colpiscono
di preferenza i soggetti dotati di uno speciale terreno costituzionale.
Perciò i
bruschi, forti ed improvvisi cambiamenti dello stato meteorico possono
provocare una serie di disturbi fisio-psicologici a tutti coloro che
hanno facilità allo squilibrio funzionale nel sistema nervoso
vegetativo, per spiccata esaltabilità del vago e diminuito tono
del simpatico.
I professori Bufano
e Pende, che hanno dato impulso allo studio della meteoropatologia,
sono pervenuti alla conclusione che le sindromi meteoropatiche non sono
altro che tipiche sindromi neurovegetative.
Quasi tutti, all'approssimarsi
di un temporale, di una forte nevicata o di un vento persistente, accusiamo
una serie di malesseri più o meno accentuati. Ma vi sono i tipi
a distesi meteoropatica che vanno studiati a fondo allo scopo di restituirli
ad una equilibrata costituzione, dopo opportuno trattamento terapeutico,
evitando loro un'esistenza perennemente infelice.
(… …
…)
Osservazioni
sugli stati d'animo ed i fenomeni atmosferici
Bizzarrie e dissociazione
mentale. I bruschi mutamenti atmosferici favoriscono i fenomeni di dissociazione
mentale e le bizzarrie dello spirito.
Tendenza al sonno
e alla calma. Il cielo coperto, la neve, la notte, il clima marittimo,
l'afa convibrano con l'apparato respiratorio e favoriscono la calma
e il sonno.
Confusione mentale.
Il sole cocente e l'afa convibrano con i reni e favoriscono la confusione
mentale.
Oblio e stati analoghi.
La neve, il freddo, l'ombra, il crepuscolo della sera, la nebbia, favoriscono
l'oblio, mentre concorrono ad ostacolarlo il cielo sereno e la luce.
Questi fenomeni meteorici convibrano con l'apparato gastrico.
Stati di odio. Il
vento, le ore che precedono i temporali ed i temporali stessi, il calore
intenso, oltre che convibrare con il fegato, favoriscono uno stato d'animo
di odio contro tutto ciò che circonda.
Emozione e stati
analoghi. Tuoni e lampi, il clima di montagna, i temporali, oltre che
convibrare con l' apparato circolatorio e con il cuore, favoriscono
l'emozione.
Dolore. La pioggerella
continua, l'ombra, il ghiaccio convibrano con la milza e favoriscono
il dolore.
Piacere. Il clima
temperato, il tempo bello e stabile, il cielo sereno convibrano con
il pancreas e favoriscono il piacere, l'euforia.
Amore. La notte
tranquilla, il cielo sereno, il clima tiepido esente da brusche variazioni
atmosferiche, l'assenza di vento convibrano con l'intestino e favoriscono
l'amore, il sentimento affettivo, il romanticismo. Questo sentimento
è però ostacolato dal freddo, dai temporali, dalla pioggia,
dalla neve e da tutti gli elementi contrari a quelli di cui sopra.
Memoria. La luce,
il sole, la brezza, l'alba, il sereno che segue la tempesta convibrano
con l'apparato sessuale e favoriscono la memoria, che è invece
ostacolata dai fenomeni contrari ai suddetti.
Questi sintomi della
sfera psichica che si realizzano in concomitanza ai suddetti fenomeni
atmosferici si notano in tutti gli individui normali, ma si accentuano
nei soggetti meteorolabili.
(... ... ...)
Conclusioni
di alcuni scienziati sullo stato di salute in rapporto ai fenomeni atmosferici
Il famoso psichiatra
italiano Prof. Cesare Lombroso, nel suo interessantissimo libro "Pensiero
e meteore", giunge a questa conclusione:
1) - Gli accessi
maniaci presentano un rapporto diretto colle elevazioni e gli abbassamenti
di temperatura.
2) - Gli accessi
epilettici presentano un rapporto inverso colla pressione barometrica
e ciò si osserva tanto nei giorni di massima che di minima pressione,.
quanto in quelli di massimo sbilancio per aumento e per diminuzione.
3) - Gli accessi
epilettici si presentano anche in rapporto diretto col grado d'umidità.
4) - Colla pioggia,
coi temporali, col vento di N. E. trovasi in rapporto un aumento negli
accessi specialmente epilettici.
5) - Gli sbilanci
barometrici sono assai spesso presentiti dagli epilettici, con meno
frequenza dai maniaci. Sovente anche coincidono, più raramente
sono risentiti dipoi.
(… …
…)
Che
cos'è la medicina siderale
Che cos'è
la medicina siderale? Allo spirito di chi affronta per la prima volta
l'argomento, questa definizione potrebbe suggerire idee superstiziose,
di un'arte chimerica che pretende di predire le malattie dell'uomo dalle
configurazioni degli astri nel cielo, tramite calcoli quanto mai cabalistici
e misteriosi.
Invece tale termine
serve a designare una scienza in via di evoluzione che studia i rapporti
degli astri, nel loro incessante turbinìo negli spazi intersiderali,
con tutte le alterazioni fisiologiche dell'essere umano.
La medicina siderale
parte dal presupposto che tutti i corpi celesti reagiscono gli uni sugli
altri, esercitando una loro influenza regolatrice o meno, proporzionale
alla propria natura intrinseca o a quella acquisita in determinati istanti
sotto il potere di influssi emanati da altri corpi celesti, con i quali
vengono a trovarsi in una qualsiasi relazione transitoria positiva o
negativa.
L'uomo, stazione
radioricevente e trasmittente, essendo composto delle medesime sostanze
e degli stessi elementi di cui sono costituiti gli astri, in virtù
delle leggi di risonanza e d'interdipendenza deve senz'altro subire
queste continue reazioni cosmiche, che si manifestano sotto forma di
malattia.
La medicina siderale
è quindi una scienza sperimentale che offre la possibilità
di stabilire, mediante leggi scientificamente provate, l'epoca in cui
un soggetto si ammalerà ed il genere di disturbi verso i quali
è predisposto.
Le considerazioni
che seguiranno saranno utili per far comprendere l'importanza delle
influenze esercitate dagli astri, ad iniziare dal fenomeno noto con
il nome di marea lunisolare.
(… …
…)
I
temperamenti e il cosmo
Il temperamento
indica innanzi tutto la caratteristica differenza nella struttura congenita
organico-psichica di un individuo; differenza che si rivela nel modo
abituale di reagire agli stimoli e di comportarsi nelle diverse circostanze
della vita.
Esso esercita una
grande influenza sull'energia e sull'attività delle varie funzioni
organiche e specialmente su quelle del sistema neuro-endocrino-simpatico.
Da tempo è
riconosciuta l'esistenza di quattro fattori umorali che costituiscono
il temperamento, ossia:
- Sangue
- Linfa
- Bile
- Atrabile (nervoso)
ed a seconda della
rispettiva predominanza di uno di questi fattori umorali il temperamento
può definirsi:
- Sanguigno
- Linfatico
- Bilioso
- Atrabilioso (o
nervoso)
Ippocrate fu il
primo ad attribuire questa classifica alla costituzione dell'uomo.
Qualora nell'organismo
i suddetti umori siano in defìcienza o in abbondanza, le funzioni
nervose e organiche possono essere modificate o alterate.
Raramente i temperamenti
esistono allo stato naturale di purezza caratteristica, ma quasi sempre
allo stato promiscuo.
Ai fini dell'astrodiagnosi
è molto importante la deduzione del temperamento, ossia la definizione
dell'equazione umorale che apporta la salute o i disturbi funzionali.
I temperamenti si
modificano con il tempo per l'influenza prolungata di certe cause che
agiscono sulla nostra costituzione chimica e nervosa, che possono essere:
il modo di vivere, il clima, l'orientamento dell'abitazione, il nutrimento,
il costante ed eccessivo autocontrollo degli istinti (per alcuni soggetti),
nonché le alterazioni patologiche prodotte dalle influenze cosmiche
in un determinato istante della vita (Direzioni, Rivoluzioni).
Nell'oroscopo diagnostico
l'equazione umorale è indicata dalla ripartizione dei pianeti
e dell'Ascendente nei Segni che corrispondono agli elementi: Fuoco,
Terra, Acqua, Aria.
Il carattere di
una persona è intimamente connesso alla propria equazione umorale:
un temperamento linfatico non terrà alcun rancore per un'offesa
ricevuta, oppure non reagirà per paura e gli tremeranno le gambe;
un nervoso esploderà in una sfuriata di nervi e rimarrà
irritato per lungo tempo; un bilioso monterà in collera e si
placherà difficilmente; un sanguigno potrà venire alle
mani e si lascerà trascinare dagli impulsi.
Queste reazioni
sono il risultato del temperamento. Lo studio di esso è indispensabile,
poiché serve ad identificare le varie malattie o deficienze organiche.
(… …
…)
Cosmopatologia
umana, astronomia e astrologia
L'uomo, questo piccolo
animale, pensa, respira, si nutre e crea nuovi esseri isolato nello
spazio su una turbinante sfera, scaturita da una gigantesca nebulosa
nella notte abissale dell'eternità.
Questa sfera, che
gli scienziati hanno chiamato "Terra", è una massa
tiepida alla superficie e rovente al suo interno. Essa dipende, in tutte
le sue più elementari attività, dal dinamismo elettromagnetico
e radiante del Sole di cui essa è figlia inseparabile. Sappiamo
infatti che la rotazione attorno al suo asse in 24 ore e la rivoluzione
intorno al Sole compiuta in un anno suscitano, come primo effetto, i
mutamenti atmosferici che dalle semplici variazioni di temperatura giungono
sino agli uragani.
Il corso delle stagioni
è appunto uno di questi fenomeni della vita terrestre, e le maree
oceaniche e di tutti i liquidi rientrano nel quadro della fenomenologia
tellurica provocata dalle irradiazioni del Sole, con la cooperazione
di un'altra massa a noi assai vicina che è la Luna.
Il posto dell'uomo
in questo spazio infinito è perciò un punto sulla Terra
nel cuore di una nebulosa spiraliforme che gli astronomi hanno battezzato
con il nome di Via Lattea o Galassia: punto geometrico in uno spazio
infinito bombardato dalle più impensate vibrazioni intersiderali;
quantità infinetesimale di carne e di coscienza, vivificata dall'abbagliante
splendore di una stella, il Sole, risplendente nel buio dell'eternità
paurosa.
Una stella troppo
grande per immaginarla, ma i cui effetti si possono analizzare e studiare
facilmente in base ai metodi razionali dell'astrologia scientifica moderna.
Esiste infatti una
scienza astronomica per calcolare non solo le posizioni ed i moti degli
astri rispetto alla Terra e della Terra nei confronti degli astri, ma
anche le distanze misurabili in migliaia di anni-luce sulla base di
una velocità valutata a 300.000 chilometri al secondo.
Gli astronomi hanno
anche scoperto la costituzione fisica di questi astri, che per la grande
distanza sembrano gruppi di stelle e costellazioni.
Tuttavia un'altra
scienza, non meno ingegnosa, ne ha studiato gli effetti sulla vita organica
e animica dell'uomo con una tale precisione da consentire la previsione
delle caratteristiche del suo essere in potenza e del suo divenire.
Una scienza le cui origini si perdono nell'antica Caldea, nella favolosa
Atlantide, nel maestoso Egitto, e sempre più perfezionata e confermata
dalle osservazioni di migliaia di positivi investigatori di tutti i
tempi e di tutte le latitudini; una scienza che ha avuto le sue fasi
di declino, di fermata, poi di ripresa per assumere oggi, attraverso
l'opera tenace dei suoi studiosi, una consistenza massiccia.
Lo studio di cui
stiamo trattando presenta le caratteristiche di una scienza interamente
ricostruita e perfezionata, ricavata dalle macerie di un'antica astrologia
medica, quella che appassionò Ippocrate, Galeno, Teofrasto Paracelso,
poggiata su solide basi che consentono la previsione dei fatti clinici
e di tutti quegli avvenimenti biologici e patologici che interessano
la vita di un uomo sano o ammalato.
Questo studio è
un capitolo nuovo della moderna diagnostica ed anche della moderna terapia,
senza il quale gli sforzi della medicina tradizionale potrebbero a volte
rivelarsi sterili.
La Cosmopatologia
tratta del parallelismo fra i fenomeni celesti ed il corso sempre cangiante
dei destini umani nella struttura biochimica e fisio-anatomica. Tale
parallelismo non è pura speculazione della mente umana, ma si
tratta di azioni astrodinamiche dimostrabili in modo tangibile da fatti
sperimentalmente provati e di cui ognuno può essere lo sperimentatore
diretto.
Lo scopo essenziale
dell'astronomia è studiare la costituzione fisica degli astri,
le loro dimensioni e movimenti. L'astronomo determina, sia mediante
il calcolo che con l'ausilio di strumenti ottici, la posizione relativa
dei corpi celesti per un tempo qualsiasi. Queste coordinate che l'astronomo
fornisce sono utilizzate, come vedremo, dal cosmopatologo nei suoi lavori
diagnostici.
L'astrologia, contrariamente
all'astronomia, non si interessa solamente alla posizione e costituzione
degli astri, ma scopre e studia i loro effetti e le loro reazioni gli
uni in rapporto agli altri, e in particolar modo analizza l'influenza
da essi esercitata sulla terra e sul suo abitatore: l'uomo.
L'astronomia constata
che allorché due astri passano l'uno vicino all'altro, ne risulta
una perturbazione d'orbita; ma la cosmopatologia cerca e stabilisce
le relazioni, scientificamente provate, fra le posizioni planetarie
e il corso delle malattie, intese come perturbazione dell'equilibrio
elettrovitale degli organi.
Possiamo perciò
così definire la cosmopatologia umana: scienza che studia i rapporti
degli astri, nel loro incessante turbinìo negli spazi intersiderali,
con gli stati della vita umana nelle sue alterazioni fisiologiche. Questi
rapporti sono Svalutazioni di probabilità", poiché
svariate sono le cause che predispongono l'individuo a contrarre una
malattia.
La cosmopatologia
umana (in passato astrologia medica), parte dal presupposto che tutti
i corpi celesti turbinanti negli spazi infiniti reagiscono gli uni sugli
altri (gravitazione universale), estrinsecando un'influenza buona o
cattiva proporzionale alla loro natura intrinseca o a quella acquisita
in determinati momenti sotto il potere di influssi esercitati da altri
corpi celesti, con i quali vengono a trovarsi in una qualsiasi relazione
transitoria, positiva o negativa.
Tale presupposto
non è arbitrario, se teniamo conto del fatto che l'universo ed
il movimento degli astri sono regolati dalla potente azione di immense
energie. Quindi, perché l'uomo stazione radioricevente e trasmittente,
composto dalle medesime sostanze, dagli stessi elementi di cui sono
costituiti gli astri, non dovrebbe subire, in virtù della legge
d'interdipendenza e di risonanza, queste continue perturbazioni cosmiche?
(… …
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