Considerazioni su diversi argomenti durante una riunione

N.B. - Il presente scritto è frutto di un estratto di diversi appunti presi durante una riunione di Archeosofi con Tommaso Palamidessi. Non ha quindi un argomento definito.

Comparire davanti al Tribunale di Dio è un prender coscienza davanti al Creatore di ciò che fu fatto in Bene o in Male. Dopo la morte c’è la purificazione-guarigione: l’individuo, nel corpo, o fuori di esso, è coscienza-volontà-sentimento-memoria.

I giudicandi vedranno l’Umanità di Cristo, cioè l’Immagine: Luce come Divinità, Immagine come Umanità. La mente può vedere solo le immagini, ma Dio può tutto.

Operi il bene, od operi il male, la coscienza è trasformata subito nella natura della sua propria azione.

Dio è Luce perpetua, Amore Assoluto; non punisce: siamo noi che, con la tenebra del peccato, impediamo alla Sua Luce di renderci sfolgoranti.

Cristo disse: "Chi custodirà i miei Insegnamenti non vedrà la morte in eterno": Agiamo dunque di conseguenza.

Dobbiamo vuotarci di tutto ciò che impedisce l’Amore totale, quindi è necessaria la preghiera continua, eccetera. E bisogna rinunziare a tutte le cose del mondo, mortificando gli appetiti e gli affetti naturali, in modo che le operazioni dell’anima diventino da naturali a divine. S. Ireneo dice che : "Le anime nell’Aldilà maturano, amando Iddio e il prossimo, oppure odiando. Gesù Cristo scende negli Inferi (Ades), a predicare la Buona Novella". La parabola di Lazzaro e del ricco epulone, e la Trasfigurazione sul monte Thabor, dove Mosè ed Elia conversavano con Gesù indicano la continuità della vita in piena coscienza. Le anime, dopo la fase di ansia, rimorsi e sofferenze morali, si possono avviare alla guarigione, e quindi salvarsi. Il Purgatorio e l’Inferno appartengono all’aldiquà e all’aldilà. Il luogo del giudizio è l’anima stessa.

Quelli che noi a volte chiamiamo "segni" sono manifestazioni visibili di realtà invisibili.

La Sapienza increata è il Verbo fatto carne: Gesù Cristo

A proposito della Sofia, cioè della Sapienza di Dio. Dobbiamo tenere distinti nella Sofia due momenti: la Sua Natura Increata ed Eterna, fondentesi con il Logos divino; e la Sua attuazione, come Sapienza Creata, nel mondo e attraverso il mondo. Il mondo, quindi, è la Sofia nella Sua Essenza originaria; non lo è nel suo stato di mondo

Le limitazioni naturali sono: i peccati; il condizionamento degli istinti che a volte avviene nel sonno ne sono i segni.

Gesù Cristo non ha negato i princìpi fondamentali degli antichi Misteri, grandi e piccoli, celebrati nei Templi; non ha tolto valore alle Purificazioni, alle spaventose prove che sperimentarono Orfeo, Socrate, Apuleio, Virgilio, Omero, Plutarco. Gesù ha ripresentato gli analoghi Misteri Orfici, di Mithra ecc. e le esperienze dell’antico Egitto, ma secondo una nuova Rivelazione. L’Esoterismo cristiano è, nella sua essenza, la messa in luce della Tradizione Arcaica, per condurre l’Uomo allo stato superiore della Reintegrazione edenica, ovvero della realizzazione di se stesso come figlio di Dio. Tracce di questa Tradizione le troviamo nei Misteri minori e maggiori, nel Paganesimo, nell’Islamismo, nel Vedanta, nella Chiesa Cristiana dei primi secoli. Le religioni costituite sono una degradazione della Tradizione vera. Gesù aveva dato le Chiavi della Tradizione Arcaica (Archeosofia), cioè dell’Ascesi totale (Ascesi biofisica, mistica e iniziatica).

S. Basilio, Padre della Chiesa Greca, afferma che: "...noi riceviamo i dogmi sotto il Velo e sotto il Mistero di una Tradizione orale. Come potrebbe venire diffuso pubblicamente ciò che ai non Iniziati è vietato contemplare?" (Trattato del Santo Spirito).

Archeosofica dà ai suoi amici e compagni d’Ascesi tutte le istruzioni necessarie al fine di diventare una Milizia del S. Graal. Il Graal è preso come simbolo dalla Tradizione Archeosofica: l’unità di tutte le Tradizioni esoteriche del mondo antico e moderno per aprirsi la Strada con le Armi (spirituali) in pugno.

La presenza del NOÛS è un dono che si accorda ai virtuosi. Tradizione costituita da un insieme di Princìpi permanenti e trascendenti non suscettibili di evoluzione.

L’Archeosofia non è solo una filosofia che spiega l’origine e il fine dell’Uomo: è soprattutto un metodo sperimentale puro; è sperimentazione continua, conoscenza profonda di noi stessi (gnosi), della Natura e di Dio; è il reinserimento nella Tradizione Primordiale quale contatto vero con i mondi soprasensibili, tramite lo sviluppo dei sensi spirituali. Chi è il Superuomo? Il Santo, l’Adepto, la cui Guida è il Cristo.

Gli allenamenti non sono un gioco da nulla; questa è la Via degli Eroi. Leggete queste pagine (i libri che contengono i princìpi archeosofici e le tecniche pratiche per l’Ascesi): pensatele e rileggetele; in modo energico insistete con gli esercizi. L’Arte, la Scienza, la Mistica e la Paramistica si prendono con la forza, la tenacia, il coraggioso allenamento di ogni giorno. L’Archeosofia indica, con i suoi metodi pratici, sperimentali, come mutare la coscienza, la sua qualità: da bestiale in umana, e da umana in superumana.

Ascesi: educazione fisica, morale, psichica, spirituale per perfezionarsi, per unirsi a Dio.

Platone pregava molto: cercava il dialogo con gli Dèi.

(Entrano altri invitati: saluti) Buona sera e benvenuti! Avevamo deciso di parlare del cuore: cominciamo subito.

Il puro di cuore ha eliminato i peccati capitali e secondari, ha compiuto il lavaggio dell’anima affinché si rifletta la Luce di Dio. E, a proposito dell’Illuminazione, ricordiamo che nella Luce, simbolicamente, vi è il Verbo assieme allo Spirito Santo e al Padre.

E Dio si è fatto Uomo in Gesù di Nazareth, e che è venuto a portare Salvezza e Liberazione, per mezzo della Risurrezione, che è Rinascita dall’Alto.

Lo studio delle Sacre Scritture è molto importante, ma ricordiamo che il voler adattare all’epoca in cui si vive le Sacre Scritture, è una decadenza. Un motto certosino dice, giustamente: "La Spada sta ferma, e il mondo gira". La Sacra Scrittura è spirituale; e la gnosi è la scienza spirituale della Sacra Scrittura.

Giovanni il Battista predicava la rinuncia e il pentimento, e noi vorremmo continuare il tran-tran a cui si è abituati, e pretendere di conoscere la Verità?!: si fallisce.

Fai a meno di tutte le fedi-filosofie e esperimenta: in questo modo potrai arrivare.

L’Archeosofia è la Religione completa, perché unifica tutte le Religioni, le decifra, fa vedere la Rivelazione progressiva dei Profeti e degli Avâ tara, l’ultimo dei quali è stato il Cristo. L’Archeosofia è la Saggezza divina rivelata ai perfetti; è una libera Scuola: sia di studi, che di sperimentazione di ascetica cristiana

La pluralità delle Religioni ha un significato provvisorio; l’Uomo, man mano che avanza, ha bisogno della Conoscenza pura e delle tecniche per salvarsi. Il vero Archeosofo è colui o colei che conosce per mezzo di Dio: per induzione, perché Dio può essere conosciuto soltanto da Lui stesso. Dov’è Dio? nel centro di te: nel Cuore. Se vuoi partecipare alla Vita dell’Assoluto, devi accordare le tue corde con quelle dell’Altissimo; devono scomparire gli attributi creaturali e lasciar sussistere soltanto quelli permanenti di Dio, con i quali l’Uomo troverà la sua vera ragione di essere. La Religione è un collegamento tra Dio e l’Uomo. Il perfezionamento degli uomini deve avvenire non soltanto nella Saggezza e nelle Virtù, ma deve essere un mezzo per creare in essi una reale trasmutazione dell’IO personale, realizzando l’esperienza della Via Mistica e della Via Iniziatica

La Tradizione Archeosofica è come un Fiume d’Acqua viva che viene da una Sorgente Unica, filtrata attraverso i Profeti e attraverso coloro che furono più che Profeti. La Tradizione Arcaica, dal Centro, è arrivata ad Abramo, Mosè, Elia, Pitagora, Ermete Trismegisto, Platone Socrate, Plotino, Clemente Alessandrino, Origene, e tanti altri. Poi ci sono state le trasmissioni filtrate attraverso i più idonei dell’India, Grecia, Cina, Palestina, Italia. L’Archeosofia è una via nuova, che utilizza il meglio dell’esperienza di tutti i Santi (Mistica) e degli Iniziati di ogni tempo: è il Cristianesimo integrale che Gesù spiegava in privato. La conoscenza della Verità è possibile solo attraverso la transustanziazione dell’Uomo, cioè la sua - chiamiamola così - divinizzazione, e con l’acquisto dell’Amore quale sostanza divina. Non si entra nel Regno di Dio senza amare Dio e il Suo Messia. E la reincarnazione esiste appunto grazie alla Misericordia divina, perché noi continuiamo a peccare.

Il Cristianesimo è l’unico che porti alla salvezza, perché il Fondatore è il Cristo, cioè il Verbo, che aderisce allo Spirito Santo e al Padre. - Dio, del Verbo, ha fatto il Cristo: in Gesù di Nazareth penetrò il Verbo: la Parola di Dio. Gesù Cristo è Dio e Maestro di Compassione. Quando entra in me il Verbo, i miei vizi fuggono, le mie passioni carnali sono dominate; la mia anima si trasforma: il mio Uomo interiore si rinnova.

E’ necessaria una certa scuola, per poter cominciare: per incamminarsi verso la Via della Salvezza. E, per cominciare, le discipline monastiche sono un ottimo aiuto, perché quella dei monaci è una Missione civilizzatrice, poiché risveglia l’Uomo dormiente per fargli prendere coscienza di un possibile stato superiore. I monaci considerano il lavoro al pari della preghiera. Il lavoro - manuale, s’intende! - può essere un aiuto perché evita che pensieri devianti si inseriscano nella mente, e mantiene l’uomo nella sua umiltà. E questo è un valido aiuto anche per mantenere sempre il pensiero fisso nella preghiera. E la preghiera è pienezza, perché Assoluta, non relativa; la Creazione è relativa come la sua dialettica, e così tutti i beni in essa contenuti. Crediamo, a volte, che tutti questi beni materiali siano un qualcosa che ci riempia; e scopriamo poi di aver creduto in una illusione.

E, a proposito del lavoro: anche le Cattedrali sono frutto del lavoro, e sono inoltre un’opera di incivilimento sociale, poiché la loro costruzione richiede cognizioni superiori a quelle di un comune Architetto, e inoltre richiede il lavoro di operatori di un certo livello (muratori, scalpellini, carpentieri, vetrai, pittori, scultori). Per costruire una Cattedrale (per esempio: gotica) è necessario avere determinate cognizioni. La volta, sostenuta da due archi rampanti, stabilizzata dalla chiave di volta, è proiettata verso l’alto: non pesa sui muri; il peso stesso degli archi crea la spinta laterale. Il peso delle pietre della volta crea la spinta verticale; il peso ha la negazione in se stesso: è una forma di levitazione.

Noi siamo in Dio: siamo sempre in Lui. La Vita Eterna è uno stato, non un luogo: il regno di Dio è dentro di voi.