Firenze,
ottobre 1979
Vi
ringrazio dell’aiuto che state dando ad "Archeosofica";
vi ringrazio di esservi sottratti allo sfacelo delle coscienze contemporanee.
Vi
ho riuniti qui, non per farvi un conferenza, ma per prendere degli accordi
per i lavori futuri che dobbiamo fare.
Inutile
dirvi che avete avuto un’ottima, intelligente e saggia iniziativa:
quella di voler partecipa- re a questa fratellanza ed a questo avvio
verso la suprema perfezione.
Certo:
è un cammino molto arduo e difficile, perché richiede
costanza, volontà: è una battaglia, in sostanza. E’
una battaglia contro voi stessi, ed è una battaglia verso la
società, perché, ad ogni passo, chi vuol raggiungere un
ideale di perfezione non è mai facilitato, ma è ostacolato,
messo in stato di incertezza.
Bisogna
essere di granito, bisogna essere di acciaio, andare avanti senza voltarsi
indietro.
Sono
preoccupato per quelle amiche qui presenti, che magari hanno degli ostacoli
dovuti al matrimonio, ai parenti, e quindi saranno obbligate al sotterfugio,
per evitare discussioni oziose od altre cose antipatiche; però
bisogna che acquisiscano sempre più una diplomatica certezza
a fare quello che vogliono, nel senso archeosofico; nel tempo stesso
cercando di ridurre al minimo gli scontri. Però devono pensare
che sono delle missionarie, che debbono convertire quelli che sono più
vicini; lavoro più difficile, perché non è pensabile,
per molti, prendere una risoluzione così coraggiosa, eroica,
non comune.
Noi
abbiamo stabilito di fare quanto prima queste Iniziazioni. Non le possiamo
fare adesso. Si pensa, se tutti va bene, verso l’Epifania. Quindi,
per quel periodo, non ci sono parenti che tengono: dovete fare ciò
che volete. Se non riusciamo per l’Epifania, ve ne dirò
i motivi, allora la faremo a Pasqua. In fin dei conti, sono due momenti
cosmici di una certa importanza. Come Cristiani abbiamo l’Epifania,
che rappresenta l’Avvento del Cristo in collegamento con i Re
Magi, quindi si addice molto bene per l’Iniziazione. Oppure abbiamo
la Pasqua, che è collegata alla Risurrezione, quindi è
un momento teurgico importante, da utilizzare.
L’Iniziazione
si può fare in qualsiasi momento; però, se sfruttiamo
tutti i tempi più opportuni, la riuscita è migliore. Voi
dovete diventare dei colossi, degli alberi portatori di profumo, di
ombra. Di conseguenza, bisogna cogliere la stagione più adatta.
Il
ritardo potrebbe avvenire per una ragione ben precisa. Noi, per celebrare
questi riti, dobbiamo avere degli oggetti; oggetti che hanno una importanza
simbolica, ed anche dinamica, in quanto racchiudono delle forze aiutatrici.
D’altronde, noi vediamo nella Chiesa che ci sono degli oggetti
necessari; semplici ma necessari; così pure gli Ordini segreti
iniziatici hanno degli oggetti importanti.
Abbiamo
bisogno del Tempio, che va fatto, impiantato. Vi sono delle cose da
mettere; non potremo avere un Tempio classico da un punto di vista architettonico:
è evidente, per mancanza di spazio; però il problema è
superabile. L’interessante è ricevere questa proiezione
dell’individuo, sia uomo o donna, per una crescita più
facile ed attiva. Crescita interiore: l’avvio ad una trasmutazione
interiore. Quindi, un eventuale ritardo dipenderà dal non avere
tutto pronto per questi riti. Questo è uno degli ostacoli. L’altro
ostacolo è la vostra disponibilità. Fino a che punto siete
sicuri di questa vostra decisione?
Molti
di voi mi hanno scritto, ed ho gradito moltissimo queste lettere, scritte
con estrema chiarezza, con estremo affetto; ma sono costretto a chiedere
ancora se siete sicuri di questa vostra decisione.
Non
si può affrontare l’Iniziazione senza rischi, senza pericoli,
in quanto si muovono delle forze, e queste forze sono di una portata
colossale. Forze alle quali naturalmente bisogna opporre la nostra volontà
assoluta, ed allora queste forze non disturbano.
Indubbiamente
si tratta di avviarsi verso l’Imitazione del Grande Maestro della
Palestina, quale è stato Gesù il Cristo, il quale ci chiede
di imitarLo. E questa Iniziazione è piuttosto inumana, date le
nostre abitudini ed il nostro vivere sociale, che comporta impegni,
fastidi vari, pazienza, tolleranza.
Eppure,
se vogliamo raggiungere questa salvezza, che si ottiene attraverso la
Via iniziatica, dobbiamo sottoporci ad una catarsi, una purificazione
massiccia. L’Investitura dovuta all’Iniziazione è
forte, fortissima, sia che venga data direttamente dalla mia persona,
sia che venga data dai fratelli A. B. e P. B. Però bisogna anche
predisporsi, per recepire nel migliore dei modi questa forza.
Non
si pensi che, dopo l’Iniziazione, si sia fulmineamente illuminati,
fulmineamente dotati di Carismi. D’altronde, anche la stessa Scrittura
parla chiaro: c’è la parabola del Seminatore. Gesù
parla chiaro.
Nell’Iniziazione,
nessuno muore. L’Iniziazione è qualcosa di più del
Battesimo, perché nel Battesimo ci sono degli individui che ricevono
un’investitura da inconsci: bambini, che non sanno. Voi siete
degli individui paragonabili a quelli dell’epoca di Cristo, quando
Giovanni Battista cominciò a battezzare. Individui consci, responsabili,
consapevoli, diciamo così, infiammati da una fede, una convinzione.
Ricevere
l’Iniziazione è un seme, è un lievito, che viene
messo nell’individuo: non può seccare, non può morire.
Però può restare allo stato latente per mesi, per anni,
forse fin dopo la morte; ed anche allora questo seme si fa sentire nella
vita successiva. Ma per ora non ci vogliamo neanche pensare, perché
il Loto+Croce mira alla realizzazione integrale dell’individuo
subito, non domani.
Bisogna
mettersi in condizione di fare buon uso di questa Iniziazione.
Pensateci
prima, se non vi sentite, se provate del timore, dell’incertezza;
se temete di cedere alla pressione della società, desistete.
Siete sempre a posto: siete sempre degli Archeosofi. Anche senza l’Iniziazione,
siete uniti a noi, per questo cammino; anche senza l’Iniziazione,
chi è di buona volontà, chi è tenace, chi è
costante, arriva. Il Signore non ha bisogno di noi, per dare a voi la
Regalità, la vittoria su voi stessi. Però, noi cerchiamo
di sostenervi in questo sforzo.
L’Iniziazione
è anche questo, perché c’è una catena, una
catena d’amore, stabilita fra individuo e individuo, per cui questa
catena serve da sostegno. Se, ad un certo momento, uno ha una crisi
ed ha il coraggio di confessarsi, di essere umile - non nei nostri confronti,
ché noi siamo niente, e il Tutto è il Signore - potremo
dargli molto.
Noi
siamo degli strumenti che, a un certo momento, ci siamo presi questa
iniziativa di raccoglie- re tutti quelli che cercano la verità.
Si
può essere ugualmente degli aspiranti a questa Regalità,
di cui parla l’Apocalisse, quando dice: "Al vincitore darò
di sedere sul mio trono", oppure ancora: "Al vincitore darò
la potestà di sedere sul trono del Padre mio", quindi un
gradino ancora superiore a questa realizzazione, essendo Archeosofi
ed arrivare a tanto. Se, ad un certo momento, non vi sentite disponibili,
non abbastanza roventi, non abbastanza sicuri, non preoccupatevi: vi
aspettiamo. Se l’individuo non è pronto oggi, sarà
pronto domani o dopodomani; passerà un anno, quindici anni, e
saremo sempre ad aspettarvi. Perché si può maturare nel
tempo, il coraggio di incamminarsi per un sentiero così aspro.
Se
siete disponibili sin da adesso, certamente è una grande gioia
ed una grande consolazione che ci date, dato che ci battiamo con fiducia.
Quindi, verso l’Epifania, al più tardi a Pasqua, faremo
questa Iniziazione, per compierla bella. Qui si tratta di farla anche
bella, perché vi è la forza, vi è la sapienza,
ma vi è anche la bellezza.
Occorrono
tante cose: ad esempio i sai: tutti devono avere un saio bianco con
i Simboli ricamati sul petto. Poi il Tempio e gli oggetti da portare
addosso, perché ogni grado ha le sue insegne, i suoi simboli,
i suoi collari, che aiutano.
Un’altra
cosa è necessaria: che vi facciate un Tempio, un piccolo Tempio
silenzioso, isolato. Magari a gruppetti, se non è possibile farlo
a casa propria: accanto a un fratello, all’amica, dove ci si possa
riunire in un certo numero per celebrare i riti. Questo perché
è necessario mantenere viva l’azione ricevuta attraverso
il Rito. Ci sono delle cerimonie che mettono in contatto con delle Potenze
celesti e queste rinforzano sempre più questa carica ricevuta,
dato che nell’Iniziazione c’è un qualche cosa che
passa dall’Iniziatore all’iniziando: una forza psichica,
telepatica. L’Iniziatore convibra con l’iniziando e proietta
il meglio di se stesso, affinché l’individuo diventi una
fiamma perenne che arda a Gloria dell’Altissimo.
Quindi,
sarà necessario destreggiarsi per avere un Tempio. Vi darò
poi tutte le istruzioni. L’essenziale: quanto basta.
I
sacerdoti non dicono Messa per niente: dicono Messe perché è
un rafforzarsi, altrimenti, a quest’ora, la Religione cristiana
sarebbe finita, e sarebbe rimasta la filosofia, la mitologia. Invece,
proprio per questa catena, operante in tutto il mondo, di sacerdoti,
che fanno da collegamento, diventando così dei vasi comunicanti,
la Religione cristiana è un Ordine vivo, operante. Se si rispettano
tutte queste regole, è innegabile che in breve tempo si sviluppa
tutto il vostro essere, questo è certo; ma, di pari passo, bisogna
fare degli esercizi, degli allenamenti, perché non basta la sola
investitura iniziatica, ma bisogna migliorare sempre di più la
propria struttura. Come sapete dai quaderni di Archeosofia, siamo formati
da diversi Corpi sottili, collegati l’uno all’altro: bisogna
mettere in moto sia il corpo fisico che quello eterico, astrale, mentale,
ed i Princìpi superiori. Tutto quanto deve entrare in azione.
Nell’Investitura, si fa proprio questo lavoro: gettare noi stessi
sull’individuo perché muoia il suo stato di prima e nasca
ad un nuovo stato.
Abbiamo
diversi gradi: 1°; 2°; 3°; fino al 12°. I primi tre
gradi sono fondamentali; gli altri sono integrativi: completano, perché
ogni grado ha dei riti, che devono rafforzare i precedenti ed aggiungervi
un "quid" in più per questa scalata al Cielo. Siamo
degli scalatori del Cosmo, siamo degli individui che vogliono a tutti
i costi violentare i Cieli. Non facciamo niente di arbitrario. Gesù
è venuto ad annunciare che dobbiamo violentare il Regno dei Cieli,
ed il Padre è ben contento di questa violenza.
Mossi
da questa autorizzazione, che la Rivelazione stessa ci porta, noi ci
avviamo a violentare i Cieli, a violentarli con la massima forza, e
utilizzeremo tutti i mezzi disponibili: il simbolismo, la musica, le
Arti belle, le conoscenze scientifiche.
L’Ordine
iniziatico Loto+Croce penso che sia l’unico al mondo in grado
di far questo, in quanto può dare delle spiegazioni, delle istruzioni,
su tutto ciò che serve per far uscire dal pantano della vita,
ed entrare in quella luce meravigliosa che è quella di Dio.
Bisogna
quindi che vi prepariate con il massimo slancio; poi dovrete muovervi
per far dilatare Archeosofica. Siamo missionari di noi stessi e degli
altri: non possiamo far nulla per noi soltanto; chi pensa per sé
è un egoista. Colui che pensa per sé e per gli altri è
un individuo completo. generoso, altruista, ed il Signore non può
fare a meno di perdonare eventuali sfumature negative, quando si abbia
questa volontà missionaria di portare avanti questo discorso,
in un modo così rozzo, così selvaggio, così confuso.
Certo:
i tempi sono duri, durissimi; c’è un contagio. Voi siete
già dei privilegiati, perché non avete subìto la
disgregazione nazionale e quella internazionale: siete rimasti integri,
liberi. Viviamo in un oceano di forze che ci influenzano, ci modellano
in senso negativo, tendono all’appiattimento. Già vi siete
sottratti, vi siete riuniti con una deliberazione, con un atto di libertà
che è già una vittoria. Aver rifiutato il contagio del
mondo, rimanendo nell’equilibrio, perché non avete e non
dovete equilibrare nulla: si deve avere l’ingegno per poter lavorare
in senso missionario nel modo più efficace.
Avete
avuto il privilegio di incontrare "Archeosofica". Perché
un privilegio? non capita a tutti una buona iniziativa da utilizzare
per il proprio bene spirituale. Su miliardi di persone, ci siete voi,
in questa stanza: non lo chiamate un privilegio? Ci sarà gente
che morirà senza aver conosciuto Archeosofica; voi no: voi siete
qui riuniti liberamente, per libera scelta; quindi è un privilegio.
Vero
è che siete stati chiamati. Forse non ce ne rendiamo conto abbastanza,
ma in realtà c’è una Grazia, una Forza celeste,
che ci ha chiamato a raccolta per camminare dietro al Signore Iddio.
Per diventare come il Signore Iddio, per diventare ancora di più
del Signore Iddio. Infatti, Lui ci dice: "Al vincitore darò
di sedere sul Trono del Padre mio". Intendiamoci: non si tratta
di tre Persone differenti, perché le persone in senso umano non
sono le Persone della Teologia. Dio è uno solo. e si manifesta
in diversi modi, secondo le necessità del mondo. Nella Manifestazione,
Dio è il Figlio, nella Manifestazione occulta Dio è lo
Spirito Santo; ma è sempre il Padre, che opera. Ugualmente, se
noi, come spirito, ci analizziamo, notiamo in noi, nel nostro spirito,
tre aspetti, ma sempre è la stessa entità.
Siete
già nel mio cuore, nella mia mente, quindi l’avvicinamento
è già in atto: è già avvenuto; e non vi
mollo: vi perseguiterò. Perché, quando uno vuol bene a
un amico, lo cerca, gli chiede perché non ha scritto, non ha
telefonato, non si è fatto vedere. Quindi, la mia mente è
sempre, costantemente, con voi, anche perché da voi devono uscire
degli Istruttori, dei Maestri, in modo che io possa imparare.
Mi
sono preso questo incarico, perché qualcuno doveva pur farla,
questa cosa; ma io spero sempre che scaturisca da voi tanta sapienza,
per poterla utilizzare, ed essere confortato in questa scalata.
Ora
vi chiedo: ci avete pensato bene al passo che dovete fare? Non dovete,
poi, dire: "Questo o quest’altro non lo posso fare".
Dovrete poi lottare contro le passioni; non dovete innamorarvi di cose
impossibili. Questa è la Via della Virtù, è la
Via dei Santi, la Via dei Supersanti, perché il Santo è
ancora ad un livello non iniziatico, ma ad un livello mistico. Ci sono:
la religiosità, il misticismo e lo stato iniziatico; questo è
un cammino ancora superiore, che con molta facilità si potrebbe
accomunare un po’ a Pitagora, Platone, Dante: tutti grandi Iniziati.
Non dovete perdere la testa: dovete avere fortezza. Se, ad un certo
momento, cadete, non preoccupatevi: dovete rialzarvi e camminare di
nuovo, con sicurezza, con risoluzione. Non è ammissibile, che
un individuo, una volta Iniziato, non abbia a fortezza di essere se
stesso in Cristo: non è possibile ammetterlo: è pericoloso.
Pensateci bene, prima, perché càpitano dei guai, quando
ci viene a mancare.
Non
si può creare scandalo, non si può creare ipocrisia: dovete
essere aperti, confessarvi. Confessione che potete fare liberamente
ai vostri istruttori. Quando ci sono io, sono disponibile; quando non
ci sono io, ci sono i miei due istruttori, che possono darvi molto:
libertà. Non abbiate timore: non siamo qui per condannarvi, ma
per amarvi. La nostra è stata una scelta, come del resto la vostra:
scelta di essere amici insieme per essere tutti insieme amici di Dio.
Quando avete delle incertezze, delle crisi, non preoccupatevi: aprite
l’animo, aprite il cuore; non siamo qui per biasimarvi e neanche
per condannarvi: nessuno può condannare un altro.
E’
l’inganno, che non piace; è lo scandalo, che non piace,
perché lo scandalo danneggia l’Ordine e danneggia Archeosofica!
Perciò,
cercate in tutti i modi di diventare acciaio temperato, di diventare
spada a due tagli: si tratta di cambiare noi stessi e il mondo.
Certo,
io non avrò la gioia di vedere questi grandi risultati perché
non sono più giovane e la mia vita si avvia verso una conclusione
terrena, però ci siete voi, che continuerete. Basta un gruppo
di individui ben armonizzati e forti ed il mondo si cambia: potete mettere
tante di quelle energie, da mutare il corso delle coscienze.