Intervento di Tommaso Palamidessi in occasione dell'apertura di una sede a Firenze

Firenze, ottobre 1979

 

Vi ringrazio dell’aiuto che state dando ad "Archeosofica"; vi ringrazio di esservi sottratti allo sfacelo delle coscienze contemporanee.

Vi ho riuniti qui, non per farvi un conferenza, ma per prendere degli accordi per i lavori futuri che dobbiamo fare.

Inutile dirvi che avete avuto un’ottima, intelligente e saggia iniziativa: quella di voler partecipa- re a questa fratellanza ed a questo avvio verso la suprema perfezione.

Certo: è un cammino molto arduo e difficile, perché richiede costanza, volontà: è una battaglia, in sostanza. E’ una battaglia contro voi stessi, ed è una battaglia verso la società, perché, ad ogni passo, chi vuol raggiungere un ideale di perfezione non è mai facilitato, ma è ostacolato, messo in stato di incertezza.

Bisogna essere di granito, bisogna essere di acciaio, andare avanti senza voltarsi indietro.

Sono preoccupato per quelle amiche qui presenti, che magari hanno degli ostacoli dovuti al matrimonio, ai parenti, e quindi saranno obbligate al sotterfugio, per evitare discussioni oziose od altre cose antipatiche; però bisogna che acquisiscano sempre più una diplomatica certezza a fare quello che vogliono, nel senso archeosofico; nel tempo stesso cercando di ridurre al minimo gli scontri. Però devono pensare che sono delle missionarie, che debbono convertire quelli che sono più vicini; lavoro più difficile, perché non è pensabile, per molti, prendere una risoluzione così coraggiosa, eroica, non comune.

Noi abbiamo stabilito di fare quanto prima queste Iniziazioni. Non le possiamo fare adesso. Si pensa, se tutti va bene, verso l’Epifania. Quindi, per quel periodo, non ci sono parenti che tengono: dovete fare ciò che volete. Se non riusciamo per l’Epifania, ve ne dirò i motivi, allora la faremo a Pasqua. In fin dei conti, sono due momenti cosmici di una certa importanza. Come Cristiani abbiamo l’Epifania, che rappresenta l’Avvento del Cristo in collegamento con i Re Magi, quindi si addice molto bene per l’Iniziazione. Oppure abbiamo la Pasqua, che è collegata alla Risurrezione, quindi è un momento teurgico importante, da utilizzare.

L’Iniziazione si può fare in qualsiasi momento; però, se sfruttiamo tutti i tempi più opportuni, la riuscita è migliore. Voi dovete diventare dei colossi, degli alberi portatori di profumo, di ombra. Di conseguenza, bisogna cogliere la stagione più adatta.

Il ritardo potrebbe avvenire per una ragione ben precisa. Noi, per celebrare questi riti, dobbiamo avere degli oggetti; oggetti che hanno una importanza simbolica, ed anche dinamica, in quanto racchiudono delle forze aiutatrici. D’altronde, noi vediamo nella Chiesa che ci sono degli oggetti necessari; semplici ma necessari; così pure gli Ordini segreti iniziatici hanno degli oggetti importanti.

Abbiamo bisogno del Tempio, che va fatto, impiantato. Vi sono delle cose da mettere; non potremo avere un Tempio classico da un punto di vista architettonico: è evidente, per mancanza di spazio; però il problema è superabile. L’interessante è ricevere questa proiezione dell’individuo, sia uomo o donna, per una crescita più facile ed attiva. Crescita interiore: l’avvio ad una trasmutazione interiore. Quindi, un eventuale ritardo dipenderà dal non avere tutto pronto per questi riti. Questo è uno degli ostacoli. L’altro ostacolo è la vostra disponibilità. Fino a che punto siete sicuri di questa vostra decisione?

Molti di voi mi hanno scritto, ed ho gradito moltissimo queste lettere, scritte con estrema chiarezza, con estremo affetto; ma sono costretto a chiedere ancora se siete sicuri di questa vostra decisione.

Non si può affrontare l’Iniziazione senza rischi, senza pericoli, in quanto si muovono delle forze, e queste forze sono di una portata colossale. Forze alle quali naturalmente bisogna opporre la nostra volontà assoluta, ed allora queste forze non disturbano.

Indubbiamente si tratta di avviarsi verso l’Imitazione del Grande Maestro della Palestina, quale è stato Gesù il Cristo, il quale ci chiede di imitarLo. E questa Iniziazione è piuttosto inumana, date le nostre abitudini ed il nostro vivere sociale, che comporta impegni, fastidi vari, pazienza, tolleranza.

Eppure, se vogliamo raggiungere questa salvezza, che si ottiene attraverso la Via iniziatica, dobbiamo sottoporci ad una catarsi, una purificazione massiccia. L’Investitura dovuta all’Iniziazione è forte, fortissima, sia che venga data direttamente dalla mia persona, sia che venga data dai fratelli A. B. e P. B. Però bisogna anche predisporsi, per recepire nel migliore dei modi questa forza.

Non si pensi che, dopo l’Iniziazione, si sia fulmineamente illuminati, fulmineamente dotati di Carismi. D’altronde, anche la stessa Scrittura parla chiaro: c’è la parabola del Seminatore. Gesù parla chiaro.

Nell’Iniziazione, nessuno muore. L’Iniziazione è qualcosa di più del Battesimo, perché nel Battesimo ci sono degli individui che ricevono un’investitura da inconsci: bambini, che non sanno. Voi siete degli individui paragonabili a quelli dell’epoca di Cristo, quando Giovanni Battista cominciò a battezzare. Individui consci, responsabili, consapevoli, diciamo così, infiammati da una fede, una convinzione.

Ricevere l’Iniziazione è un seme, è un lievito, che viene messo nell’individuo: non può seccare, non può morire. Però può restare allo stato latente per mesi, per anni, forse fin dopo la morte; ed anche allora questo seme si fa sentire nella vita successiva. Ma per ora non ci vogliamo neanche pensare, perché il Loto+Croce mira alla realizzazione integrale dell’individuo subito, non domani.

Bisogna mettersi in condizione di fare buon uso di questa Iniziazione.

Pensateci prima, se non vi sentite, se provate del timore, dell’incertezza; se temete di cedere alla pressione della società, desistete. Siete sempre a posto: siete sempre degli Archeosofi. Anche senza l’Iniziazione, siete uniti a noi, per questo cammino; anche senza l’Iniziazione, chi è di buona volontà, chi è tenace, chi è costante, arriva. Il Signore non ha bisogno di noi, per dare a voi la Regalità, la vittoria su voi stessi. Però, noi cerchiamo di sostenervi in questo sforzo.

L’Iniziazione è anche questo, perché c’è una catena, una catena d’amore, stabilita fra individuo e individuo, per cui questa catena serve da sostegno. Se, ad un certo momento, uno ha una crisi ed ha il coraggio di confessarsi, di essere umile - non nei nostri confronti, ché noi siamo niente, e il Tutto è il Signore - potremo dargli molto.

Noi siamo degli strumenti che, a un certo momento, ci siamo presi questa iniziativa di raccoglie- re tutti quelli che cercano la verità.

Si può essere ugualmente degli aspiranti a questa Regalità, di cui parla l’Apocalisse, quando dice: "Al vincitore darò di sedere sul mio trono", oppure ancora: "Al vincitore darò la potestà di sedere sul trono del Padre mio", quindi un gradino ancora superiore a questa realizzazione, essendo Archeosofi ed arrivare a tanto. Se, ad un certo momento, non vi sentite disponibili, non abbastanza roventi, non abbastanza sicuri, non preoccupatevi: vi aspettiamo. Se l’individuo non è pronto oggi, sarà pronto domani o dopodomani; passerà un anno, quindici anni, e saremo sempre ad aspettarvi. Perché si può maturare nel tempo, il coraggio di incamminarsi per un sentiero così aspro.

Se siete disponibili sin da adesso, certamente è una grande gioia ed una grande consolazione che ci date, dato che ci battiamo con fiducia. Quindi, verso l’Epifania, al più tardi a Pasqua, faremo questa Iniziazione, per compierla bella. Qui si tratta di farla anche bella, perché vi è la forza, vi è la sapienza, ma vi è anche la bellezza.

Occorrono tante cose: ad esempio i sai: tutti devono avere un saio bianco con i Simboli ricamati sul petto. Poi il Tempio e gli oggetti da portare addosso, perché ogni grado ha le sue insegne, i suoi simboli, i suoi collari, che aiutano.

Un’altra cosa è necessaria: che vi facciate un Tempio, un piccolo Tempio silenzioso, isolato. Magari a gruppetti, se non è possibile farlo a casa propria: accanto a un fratello, all’amica, dove ci si possa riunire in un certo numero per celebrare i riti. Questo perché è necessario mantenere viva l’azione ricevuta attraverso il Rito. Ci sono delle cerimonie che mettono in contatto con delle Potenze celesti e queste rinforzano sempre più questa carica ricevuta, dato che nell’Iniziazione c’è un qualche cosa che passa dall’Iniziatore all’iniziando: una forza psichica, telepatica. L’Iniziatore convibra con l’iniziando e proietta il meglio di se stesso, affinché l’individuo diventi una fiamma perenne che arda a Gloria dell’Altissimo.

Quindi, sarà necessario destreggiarsi per avere un Tempio. Vi darò poi tutte le istruzioni. L’essenziale: quanto basta.

I sacerdoti non dicono Messa per niente: dicono Messe perché è un rafforzarsi, altrimenti, a quest’ora, la Religione cristiana sarebbe finita, e sarebbe rimasta la filosofia, la mitologia. Invece, proprio per questa catena, operante in tutto il mondo, di sacerdoti, che fanno da collegamento, diventando così dei vasi comunicanti, la Religione cristiana è un Ordine vivo, operante. Se si rispettano tutte queste regole, è innegabile che in breve tempo si sviluppa tutto il vostro essere, questo è certo; ma, di pari passo, bisogna fare degli esercizi, degli allenamenti, perché non basta la sola investitura iniziatica, ma bisogna migliorare sempre di più la propria struttura. Come sapete dai quaderni di Archeosofia, siamo formati da diversi Corpi sottili, collegati l’uno all’altro: bisogna mettere in moto sia il corpo fisico che quello eterico, astrale, mentale, ed i Princìpi superiori. Tutto quanto deve entrare in azione. Nell’Investitura, si fa proprio questo lavoro: gettare noi stessi sull’individuo perché muoia il suo stato di prima e nasca ad un nuovo stato.

Abbiamo diversi gradi: 1°; 2°; 3°; fino al 12°. I primi tre gradi sono fondamentali; gli altri sono integrativi: completano, perché ogni grado ha dei riti, che devono rafforzare i precedenti ed aggiungervi un "quid" in più per questa scalata al Cielo. Siamo degli scalatori del Cosmo, siamo degli individui che vogliono a tutti i costi violentare i Cieli. Non facciamo niente di arbitrario. Gesù è venuto ad annunciare che dobbiamo violentare il Regno dei Cieli, ed il Padre è ben contento di questa violenza.

Mossi da questa autorizzazione, che la Rivelazione stessa ci porta, noi ci avviamo a violentare i Cieli, a violentarli con la massima forza, e utilizzeremo tutti i mezzi disponibili: il simbolismo, la musica, le Arti belle, le conoscenze scientifiche.

L’Ordine iniziatico Loto+Croce penso che sia l’unico al mondo in grado di far questo, in quanto può dare delle spiegazioni, delle istruzioni, su tutto ciò che serve per far uscire dal pantano della vita, ed entrare in quella luce meravigliosa che è quella di Dio.

Bisogna quindi che vi prepariate con il massimo slancio; poi dovrete muovervi per far dilatare Archeosofica. Siamo missionari di noi stessi e degli altri: non possiamo far nulla per noi soltanto; chi pensa per sé è un egoista. Colui che pensa per sé e per gli altri è un individuo completo. generoso, altruista, ed il Signore non può fare a meno di perdonare eventuali sfumature negative, quando si abbia questa volontà missionaria di portare avanti questo discorso, in un modo così rozzo, così selvaggio, così confuso.

Certo: i tempi sono duri, durissimi; c’è un contagio. Voi siete già dei privilegiati, perché non avete subìto la disgregazione nazionale e quella internazionale: siete rimasti integri, liberi. Viviamo in un oceano di forze che ci influenzano, ci modellano in senso negativo, tendono all’appiattimento. Già vi siete sottratti, vi siete riuniti con una deliberazione, con un atto di libertà che è già una vittoria. Aver rifiutato il contagio del mondo, rimanendo nell’equilibrio, perché non avete e non dovete equilibrare nulla: si deve avere l’ingegno per poter lavorare in senso missionario nel modo più efficace.

Avete avuto il privilegio di incontrare "Archeosofica". Perché un privilegio? non capita a tutti una buona iniziativa da utilizzare per il proprio bene spirituale. Su miliardi di persone, ci siete voi, in questa stanza: non lo chiamate un privilegio? Ci sarà gente che morirà senza aver conosciuto Archeosofica; voi no: voi siete qui riuniti liberamente, per libera scelta; quindi è un privilegio.

Vero è che siete stati chiamati. Forse non ce ne rendiamo conto abbastanza, ma in realtà c’è una Grazia, una Forza celeste, che ci ha chiamato a raccolta per camminare dietro al Signore Iddio. Per diventare come il Signore Iddio, per diventare ancora di più del Signore Iddio. Infatti, Lui ci dice: "Al vincitore darò di sedere sul Trono del Padre mio". Intendiamoci: non si tratta di tre Persone differenti, perché le persone in senso umano non sono le Persone della Teologia. Dio è uno solo. e si manifesta in diversi modi, secondo le necessità del mondo. Nella Manifestazione, Dio è il Figlio, nella Manifestazione occulta Dio è lo Spirito Santo; ma è sempre il Padre, che opera. Ugualmente, se noi, come spirito, ci analizziamo, notiamo in noi, nel nostro spirito, tre aspetti, ma sempre è la stessa entità.

Siete già nel mio cuore, nella mia mente, quindi l’avvicinamento è già in atto: è già avvenuto; e non vi mollo: vi perseguiterò. Perché, quando uno vuol bene a un amico, lo cerca, gli chiede perché non ha scritto, non ha telefonato, non si è fatto vedere. Quindi, la mia mente è sempre, costantemente, con voi, anche perché da voi devono uscire degli Istruttori, dei Maestri, in modo che io possa imparare.

Mi sono preso questo incarico, perché qualcuno doveva pur farla, questa cosa; ma io spero sempre che scaturisca da voi tanta sapienza, per poterla utilizzare, ed essere confortato in questa scalata.

Ora vi chiedo: ci avete pensato bene al passo che dovete fare? Non dovete, poi, dire: "Questo o quest’altro non lo posso fare". Dovrete poi lottare contro le passioni; non dovete innamorarvi di cose impossibili. Questa è la Via della Virtù, è la Via dei Santi, la Via dei Supersanti, perché il Santo è ancora ad un livello non iniziatico, ma ad un livello mistico. Ci sono: la religiosità, il misticismo e lo stato iniziatico; questo è un cammino ancora superiore, che con molta facilità si potrebbe accomunare un po’ a Pitagora, Platone, Dante: tutti grandi Iniziati. Non dovete perdere la testa: dovete avere fortezza. Se, ad un certo momento, cadete, non preoccupatevi: dovete rialzarvi e camminare di nuovo, con sicurezza, con risoluzione. Non è ammissibile, che un individuo, una volta Iniziato, non abbia a fortezza di essere se stesso in Cristo: non è possibile ammetterlo: è pericoloso. Pensateci bene, prima, perché càpitano dei guai, quando ci viene a mancare.

Non si può creare scandalo, non si può creare ipocrisia: dovete essere aperti, confessarvi. Confessione che potete fare liberamente ai vostri istruttori. Quando ci sono io, sono disponibile; quando non ci sono io, ci sono i miei due istruttori, che possono darvi molto: libertà. Non abbiate timore: non siamo qui per condannarvi, ma per amarvi. La nostra è stata una scelta, come del resto la vostra: scelta di essere amici insieme per essere tutti insieme amici di Dio. Quando avete delle incertezze, delle crisi, non preoccupatevi: aprite l’animo, aprite il cuore; non siamo qui per biasimarvi e neanche per condannarvi: nessuno può condannare un altro.

E’ l’inganno, che non piace; è lo scandalo, che non piace, perché lo scandalo danneggia l’Ordine e danneggia Archeosofica!

Perciò, cercate in tutti i modi di diventare acciaio temperato, di diventare spada a due tagli: si tratta di cambiare noi stessi e il mondo.

Certo, io non avrò la gioia di vedere questi grandi risultati perché non sono più giovane e la mia vita si avvia verso una conclusione terrena, però ci siete voi, che continuerete. Basta un gruppo di individui ben armonizzati e forti ed il mondo si cambia: potete mettere tante di quelle energie, da mutare il corso delle coscienze.