Tratto
dal libro:
Tecniche
di risveglio iniziatico
Schema
tecnico per la meditazione su tutti i centri di forza
Questo
piano di lavoro è valido per purificare e risvegliare spiritualmente
tutti e dodici i Centri di forza psichica. Eventuali. varianti da
aggiungere verranno date a tempo e luogo.
Preparazione
prossima
1)
La sera che precede la meditazione del giorno seguente si prepari
il programma, cioè come svolgere l'esercizio e si stabilisca
quale grazia chiedere nella terza fase della preparazione, perché
la meditazione dia buon frutto. Si badi di andare alla meditazione
con il ,cuore e la mente puri in seguito a una buona confessione e
Comunione Eucaristica.
2)
Pensare per breve tempo a quanto enunciato in 1, prima di fissare
mentalmente a che ora dovete svegliarvi, senza ricorrere alla sveglia.
3)
Ripensarvi appena svegliati, con l'esclusione degli altri pensieri,
senza sforzo e con dolcezza.
Preparazione
immediata
4)
Sostare un momento davanti al luogo dove dovete sedervi a meditare
al cospetto di una immagine o icòne di Gesú Cristo,
Dio Padre, lo Spirito Santo, la Sofia e la Vergine Maria. Mettetevi
alla presenza della Divinità, fate un atto esteriore e interiore
di adorazione.
5)
Orazione preparatoria:
Concedimi
Signore Gesù Cristo, una mente e un cuore puri come il cristallo
e roventi come il tuo amore; preparami, Maestro, per una fruttuosa
meditazione; allontana da me i pensieri inutili, i turbini della mente
e le insidie del maligno, poichè tu sei la via, la vita e la
verità. Ti prego, Signore, fai del mio intelletto uno splendido
specchio di diamante perchè in esso si rifletta la luce perenne
della Trinità Santa.
E
tu Sofia, e tu Vergine Madre, e voi Santi Apostoli, e voi Pietro e
Paolo, assistete la mia trasmutazione. E così sia.
Le
preparazioni
6)
Concorso corporeo e respiratorio: assumete con il corpo una comoda
posizione da seduti, accomodati su delle coperte o un grande cuscino
poco elevato messo a terra. Le posizioni scelte sono due: 1) la positura
a triangolo (cfr. fig. 2), oppure quella in ginocchio (cfr. fig. 3).
Di esse ho già dato ampie spiegazioni. Gli Esseni e Gesú
meditava in questi atteggiamenti.
Iniziare
il ritmo energo-respiratorio secondo i tempi 4:4:4:4. In caso di difficoltà
a seguire tale ritmo, è possibile ridurlo a 2:2:2:2, ma beninteso
senza contare i numeri che sostituirete mentalmente con l'AUM ebraico.
Prima
di procedere alla respirazione, rileggete quanto ho scritto nel capitolo
della ritmica respiratoria.
E'
importante identificarsi con l'AUM senza pensare niente altro. La
pratica del vuoto è fondamentale, prima di chiedere la divina
presenza di Gesú, dello Spirito Santo e la cooperazione della
Sapienza creata o Sofia nel centro che dovete risvegliare, sviluppare
e trasmutare qualitativamente. Fate attenzione a non addormentarvi.
Se sentite arrivare il sonno, allora contate solo le espirazioni da
1 a 10, senza parola-forza AUM, Solo per mezzo dei numeri, ricominciando
da capo. In caso di distrazione, contate da 1 a 10, ricominciando
nuovamente, ma solo sulle inspirazioni. Una volta tornati allo stato
di veglia, allora ricominciate i ritmi con l'AUM.
L'attenzione
dovrà essere fissata sul centro da purificare, come se fosse
vuoto, senza vizi e virtú, vuoto, assolutamente vuoto. Quando
avrete la piena consapevolezza di questo vuoto, dato che per avere
il vuoto non è più possibile pensare, allora vi accentrerete
nella fronte, punto di partenza del comando, per scendere visualizzando
la discesa di un fuoco lento come lava incandescente che cola nel
Centro prescelto.
Questo
torrente di fuoco lento e inesorabile visualizzato con forza mentre
discende e invade il Centro (prescelto) lo accompagnerete iniziando
l'inspirazione per la durata di quattro tempi dicendo mentalmente
DIO
PADRE AIUTAMI!
Poi
tratterrete per altri quattro tempi l'aria inspirata, dicendo mentalmente:
GESÙ
FIGLIO DI DIO AIUTAMI!
Eliminerete
per altri quattro tempi l'aria, dicendo:
SPIRITO
SANTO AIUTAMI!
Resterete
quindi a polmoni vuoti e fermi per quattro tempi dicendo, sempre con
forza, mentalmente e visualizzando il fuoco nel centro che gira veloce
da sinistra a destra come una ruota di fiamma:
SAPIENZA!
. . . SAPIENZA! .
. . SAPIENZA! . . . SAPIENZA!
Continuate
così il più a lungo possibile, senza distrazioni, insensibile
al mondo che vi circonda. Sempre con le stesse parole, il medesimo
ritmo respiratorio. Alla fine, lo stesso ritmo respiratorio e la recitazione
mentale saranno fatti sul Nome divino che si riferisce al Centro.
Se questo sarà per esempio il "Centro ombelicale",
allora il logodinamo sarà ELOAH che significa "Signore
Creatore della Natura".
Pronunciate
mentalmente queste parole sante iniziando con l'inspirazione, partendo
a polmoni vuoti, e terminatele dopo l'espirazione, ancora nella fase
a polmoni vuoti, sempre al ritmo di 4:4:4:4.
Vi
sono altri ritmi molto difficili, alcuni dei quali prevedono una sospensione
lunghissima del respiro, che si utilizzano per certe operazioni drastiche,
quando si tratta del Centro basale.
La
preparazione del vuoto nel centro preso di mira, la chiamata della
Trinità e di Sofia o Sapienza, si risolverà nella cancellazione
di ogni attitudine al vizio e ai peccati favoriti dal Centro impuro,
e nella registrazione, memorizzazione, delle vibrazioni divine, i
cui risultati dell'esperimento ascetico si manifesteranno non solo
nella scomparsa vera delle cattive tendenze rivelate dal centro sul
quale si è meditato, ma nella manifestazione delle qualità
attese, oltre alla percezione di essere in presenza di Colui che disse:
"lo sono la Via, la Vita e la Verità".
La
meditazione va fatta con gli occhi aperti, guardando un punto fisso
dinanzi a sé sul pavimento o di fronte a una parete. Si può,
è naturale, farla anche ad occhi chiusi, ma chi non è
puro abbastanza sarà assalito da troppe immagini caotiche e
disturbanti. P- anche importante, ma questo l'ho già scritto,
tenere il busto diritto, dato che la colonna vertebrale ha molti nervi
e correnti vitali che devono fluire liberamente.
La
meditazione si fa un'ora dopo il pasto, con l'accorgimento di rispettare
la dieta degli Iniziati e riempiendo la cavità dello stomaco
per due terzi a ogni pasto.
La
durata ordinaria di una seduta è di quaranta minuti, sia essa
singola o collettiva. Se vengono fatte più sedute di seguito,
allora ci si alzi senza distrarsi per circa venti minuti per riposarsi
in qualunque modo.
Risultati
della meditazione
7)
Il buon frutto della meditazione per la grazia ricevuta da Dio e per
lo sforzo personale consisterà nella comparsa delle Virtù
proprie del Centro redento. Tali Virtù le ho enumerate nel
descrivere pregi e difetti di ogni centro di forza.
Utilizzazione
del rito e delle parole teurgiche
8)
Vi sono delle speciali cerimonie dette Teurgiche ove la Potenza dei
Nomi Divini e le operazioni del "Graal" si risolvono in
un potente aiuto nello sforzo ascetico intrapreso.
Conclusione
della meditazione
9)
Dialogo spirituale. Il discorso adatto in questa circostanza è
di chiedere all'Altissimo di essere mantenuti nello stato di purezza
e ricezione divina per aiutare l'umanità a salvarsi.
10)
Preghiera vocale di ringraziamento il Padre nostro, l'Ave Maria, Anima
Christi, Gloria Patri, A Sofia.
Dopo
la meditazione sul Centro prescelto
11)
Esame di come si è svolta la meditazione.
12)
Annotazione delle emozioni e illuminazioni avute.
Raccomandazioni
13)
Mantenersi nel ritmo della vita liturgica e teurgica quotidiana (Messa,
Comunione, Riti Iniziatici).
(…
… … )
Centro
frontale: sue caratteristiche e sviluppo
Sulla
fronte, alla radice del naso, all'altezza delle due sopracciglia, vi
è il "Centro frontale". Questo è il punto di
partenza delle operazioni volitive, del comando per influenzare gli
altri centri e concentrare la mente; è il centro della coscienza
individuale, della consapevolezza e delle facoltà mentali, ma
anche il punto psico-somatico d'incontro con le divine energie, quando
è opportunamente esercitato. In questo centro, il Discepolo riceve
gli ordini e le istruzioni telepatiche del suo Istruttore spirituale,
messaggi che vengono trasmessi all'organo del corpo eterico, poi a quello
astrale, successivamente al centro frontale del corpo mentale e alla
fine al corpo causale che informa lo spirito dotato di volontà,
memoria e intelletto. Preso atto dei messaggi, lo spirito risponde ripercorrendo
lo stesso cammino fino al cervello fisico.
Gli
ipnotizzatori ed i magnetizzatori impongono la loro suggestione e volontà
ad un soggetto fissandolo intensamente agli occhi e alla radice del
naso. Costoro concentrano la mente e lo sguardo anche sulla nuca, e
nella regione del cervelletto, ove c'è un altro Centro importantissimo:
il "Centro occipitale", collegato a quello della fronte. L'uno
e l'altro costituiscono una base al senso dell'Io.
Il
Centro frontale corrisponde a un pensiero astratto di una purissima
intellettualità, ora molto intenso, lucido e penetrante, ma è
instabile e complesso; la sua unificazione intorno a un tema chiede
un enorme sforzo volontario di concentrazione.
Gli
esichiasti cristiani greci e russi lo conoscono da molto tempo, così
pure gli Yogi indù e gli Esseni di un tempo.
La
sua funzione, quale organo sensoriale spirituale, è specifica
del "Corpo Causale", del mentale superiore e dello spirito;
quindi presiede all'intuizione e alla visione intellettiva.
Fra
il "centro frontale" e quello basale vi è uno scambio
di energie psichiche, e così pure con il Centro occipitale.
Nell'esoterismo
biblico degli Esseni, il Centro frontale è in rapporto con la
Sefirà Hokhmà, che significa Saggezza. Il nome di Dio
che vi corrisponde è Jah, da scriversi in lettere ebraiche quale
abbreviazione del Tetragramma (= nome di 4 lettere) o JHVH e indica
la proiezione dell'unità assoluta di Dio.

Per
l'iconografia è rappresentato da un cerchio bianco e luminoso
con un triangolo inscritto e vertice verso il basso con al centro le
lettere dell'AUM ebraico, equivalente dell'AUM sanscrito e dell'om tibetano.
L'AUM è la "Parola di Gloria", il Verbo di Dio che
riesamineremo nel capitolo che insegna i primi elementi di fonetica
ebraica per leggere i Nomi ebraici di Dio.
Ai
due lati, o meglio ai due lembi del cerchio, sono simbolizzati due triangoli
con le lettere scintillanti della Jod a sinistra e della Hè a
destra.
Il
Centro frontale, meravigliosamente bianco-blu elettrico, può
assumere colori differenti a seconda dello stato evolutivo spirituale
della persona. Se la sua luce è bianca e dorata, allora l'individuo
è avviato alla perfezione, ma la luce verde o rossa sbiadita
è il segno della bassezza morale.
Malgrado
sia difficile disciplinare il centro del comando a causa della sua instabilità
e complessità, retto dalle leggi dell'associazione dei pensieri,
è necessario forzarlo alla disciplina per unificarlo intorno
a un tema, poiché tende al libero gioco anarchico che occorre
impedire. Questo sforzo di volontaria concentrazione comporta fatica,
alla quale sovente cede spezzandosi, esaurito nelle sue forze, finché
il pensiero si dissolve. È il modo di pensiero usuale quando
cerchiamo la soluzione di un problema o concentriamo la mente per risolvere
una difficoltà che richiede tutta l'agilità del nostro
intelletto e una forza viva. Chi riesce a svilupparlo, gode giorno e
notte dell'emozione divina, ma non perde la coscienza dell'Io.
Il
centro della fronte purificato da una santa vita privata e pubblica
conforme all'esempio di Nostro Signore, sottoponendolo con la continua
meditazione a uniformarsi alla Sapienza di Dio, recitando con la preghiera
i logodinami ebraici AUM e JAH, apre l'accesso alla seconda via della
Saggezza il cui nome è "l'Intelligenza illuminatrice",
chiamata anche "la Ragione che illumina", la "seconda
Gloria".
Nell'ordine
morale il risveglio del "Centro frontale" è la Direzione.
Le
correlazioni sul piano fisico risultano essere il Plesso cavernoso,
la ghiandola Pituitaria o Ipofisi, l'occhio sinistro e il naso, perciò
c'è un rapporto con la ramificazione naso-ciliare del plesso
cavernoso del simpatico attraverso la divisione oftalmica del quinto
nervo cranico che termina nei muscoli ciliari delle iridi e alla radice
del naso per via dei canali sopra-orbitali.
Il
plesso cavernoso del sistema simpatico è posto alla base del
cranio. Esso avvolge l'arteria carotide interna dentro il seno cavernoso.
Il suddetto plesso manda delle branche alle seguenti formazioni:
- Nervi oculomotore,
trocleare e abducente, branca naso-ciliare della divisione oftalmica
del. trigemino. Attraverso i rami ciliari lunghi sono inviate fibre
simpatiche al dilatatore della pupilla.
- Il ganglio ciliare,
attraverso il quale le fibre simpatiche passano senza interruzione
nei nervi ciliari brevi. Queste fibre procedono a una via addizionale
per gli impulsi simpatici destinati al dilatatore della pupilla.
- L'ipofisi (vasomotore).
In
fatto di fenomeni correlativi all'ipofisi dimostra una fotosensibilità
che rimane la stessa quando gli occhi del soggetto sono enucleati. La
pituitaria o ipofisi facilita la formazione di una immagine interiore;
può essere il meccanismo fisico del senso creativo con immagine.
Fra
l'ipofisi e le gonadi (ghiandole sessuali) c'è una correlazione;
perciò, quando la forza sessuale non viene degradata, ma trasformata,
spiritualizzata, allora serve come sgabello ai fenomeni extranormali.
L'ipofisi agisce sulle gonadi, ma le gonadi non possono reagire sull'ipofisi.
Lo
sviluppo del centro correlato e del rispettivo plesso nervoso è
subordinato agli esercizi quotidiani e continui per rafforzare l'io,
la volontà e la concentrazione mentale. Dal centro frontale parte
lo stimolo per agire sul nervo vago, regolando le funzioni di tutti
gli organi che sono innervati al vago stesso. Spiritualmente, da questo
centro nasce e opera l'impulso per svegliare l'Eros Cosmogonico Femminile
che appartiene all'Anima del Mondo onde liberare da questo Eros cosmico,
l'Eros personale o anima erosdinamica ancorata al Centro basale. Fra
i diversi Centri, quello frontale, assieme a quello Cardiaco e Basale,
fa parte di una triade fortemente influenzata dall'Eros Cosmogonico
Femminile. Nell'esoterismo la manovra di risveglio di questi tre centri
viene chiamata "aprire le tre porte".
Il
"Centro frontale" è la sede del mentale; da esso, verso
l'alto, inizia la sagoma del "Corpo causale". Esso risveglia
la chiaroveggenza.
Il
centro frontale ha una metà color rosa con molto giallo e nell'altra
metà predomina il turchino violaceo, la porpora. Riceve inoltre
una corrente gialla dal centro cardiaco e una viola dal centro della
gola.
Una
ricerca accurata andrebbe fatta nei confronti dei così detti
fosfeni, cioè delle macchie di luce o chiazze luminose che si
formano come luce residua nella visione interiore. La concentrazione
sui fosfeni sembra produrre o facilitare il risveglio di alcune attitudini
parapsicologiche. Il fissare una sorgente di luce associato alla meditazione
ha un significato che può avere analogie con la pratica della
preghiera fissando una fiamma di lucerna, come si usava in epoche antiche,
recitando o cantando l'Inno del Lucernario.
Il
lobo posteriore dell'ipofisi è influenzato dalla corrente energo-respiratorio
della narice destra ed è legato al serpentino di sinistra, quello
lunare. Questo lobo governa l'intuizione, l'immaginazione, la simpatia
e la tenerezza. Il lobo anteriore è legato alla narice sinistra,
con la corrente energo-respiratoria che l'attraversa, ed al serpentino
di destra o solare.
Il
corpo pituitario, ghiandola indispensabile, piccolo organo grande quanto
una nocetta di 60 centigrammi di peso, localizzata alla base del cervello
nella sella turcica dell'osso sfenoide, conduce alla saggezza con il
suo lobo anteriore e all'amore con il lobo posteriore.
(…
… …)