Chi sono i Santi?

Questa Rubrica ha lo scopo di mostrare come anche le persone più umili, meno istruite, ma di cuore puro, possano arrivare ad altezze spirituali elevatissime. E ciò, nonostante gli ostacoli che il mondo materiale pone loro innanzi, nonostante l'incomprensione di chi sta loro intorno, nonostante la riprovazione dell'opinione pubblica del tempo.

È un'ulteriore conferma della profonda verità contenuta nelle parole del Cristo. "beati i poveri in spirito... i miti...i misericordiosi... i puri di cuore... i perseguitati per causa della giustizia..." (Mt:,5:1-10), mentre ne sono dimostrati i risultati, evidenti anche agli occhi dei profani, della loro messa in opera.

Francesco d'Assisi, Caterina da Siena, Ignazio di Loyola, Teresa d'Avila, Giovanni della Croce, Chiara d'Assisi, Bonaventura da Bagnoreggio, Caterina de' Ricci... non sono che alcuni tra i più noti, fra i personaggi di questa storia, scelti fra quelli di cui la Chiesa ha riconosciuto la santità. Ma l'elenco si allungherebbe a dismisura, se vi aggiungessimo i nomi di coloro che, sconosciuti, hanno realizzato la loro unione con Dio.

Chi erano i Santi e le Sante? persone come noi, nate in famiglie in tutto e per tutto simili a quelle della loro classe o ceto; persone educate secondo la mentalità e le possibilità economiche dei loro genitori, che potevano essere devoti e pii, come pure non esserlo. Quindi questi Santi e Sante erano, e sono, persone come noi, con le loro debolezze, le loro imperfezioni, i loro dubbi, ma anche la loro forza, le loro virtù, le loro certezze. Anche loro, come noi, dovevano soddisfare ai loro obblighi sociali, ai doveri del loro stato, eppure...

Eppure, con la loro fede, con la loro volontà d'amore, sono riusciti a compiere cose che forse essi stessi, all'inizio della Via, avrebbero ritenuto impossibili.

Noi, nella nostra materialità, possiamo a volte soffermarci ammirati, stupefatti, magari anche un po' increduli, di fronte ad episodi della loro vita, perché non sappiamo spiegarci, o non sappiamo comprendere, dove essi abbiano trovato tanta fede, tanta speranza, tanto amore, tanta forza di volontà; oppure da che cosa sia loro venuta tanta umiltà; oppure ancora da che siano venuti i loro carismi, la facoltà di compiere miracoli, le doti di ubiquità, le estasi, o sdoppiamenti.

E, di fronte a ciò, siamo presi dallo scoraggiamento, convinti che noi non riusciremmo mai a fare ciò che essi hanno fatto. E questo è l'ostacolo maggiore che troviamo sulla nostra via, perché è posto proprio all'inizio di essa.