Il Caduceo

È uno dei simboli più antichi e più diffusi, poiché, da ricerche archeologiche, questa figura appare in Occidente fin dal 2600 a. C., e, in India, su alcune tavolette di pietra di cui non si conosce con precisione la data, ma che si possono considerare almeno altrettanto antiche.

Vi sono diverse forme del Caduceo, poiché esse variano a seconda dell'interpretazione particolare dell'artista che l'ha costruito, o disegnato, o scolpito e, maggiormente, della civiltà che lo ha ideato; però, in sostanza, si tratta sempre di un bastone verticale attorno al quale si arrotolano, in senso inverso l'uno dall'altro, due serpenti che si affrontano.

Questo simbolo è usato correntemente anche oggi per indicare l'Arte della Medicina, e ciò deriva dalla tradizione mitologica, soprattutto greca. Asclepio, secondo la mitologia greca -o Esculapio, secondo quella romana- era figlio di Apollo e della semidea Coronide. Posto sotto l'insegnamento del dottissimo centauro Chirone, che gli insegnò l'arte di guarire, diventò tanto esperto da superare il maestro e da provocare l'ira del dio degli Inferi, Ades (il Plutone dei Romani), il quale andò a protestare da Zeus poiché, grazie all'arte di Asclepio, gli uomini non morivano più. Zeus, pressato dall'altro dio (che era suo fratello), colpì con un fulmine Asclepio, del quale rimase Igea, dea della salute, e gli "Asclepiadi", allievi di Asclepio ed antenati dei futuri medici.

I due serpenti che si avvolgono intorno al bastone indicano la doppia proprietà delle erbe e dei veleni, che possono guarire o provocare la morte, a seconda del dosaggio. Questo, quindi, deve essere molto preciso, e questa esattezza è simboleggiata dalla rigorosa simmetria della posizione dei due serpenti, che compiono esattamente tre giri e mezzo intorno alla verga centrale.

Le due forze contrarie, rappresentate dai due serpenti, estendono la simbologia anche ad altri concetti, oltre che alla salute e alla malattia: la dualità; il pro e il contro; il Bene e il Male; la santità e la perversione. E, cosa che sembrerebbe strana, ci riportano alla mente un dipinto raffigurante l'Arcangelo Michele (Michael = chi, come Dio?) che, con la Spada, impedisce a Lucifero di salire al Cielo. Ma, d'altra parte, Lucifero (sia detto "a battuta") evita che Michele scenda fino agli Inferi.

Il Caduceo è il giusto equilibrio delle forze, la cosiddetta "coincidenza degli opposti", la stasi provocata non dall'inerzia, ma da due forze contrastanti ed equilibrate in azione contemporanea. Il bastone, o verga, che si trova al centro indica il Punto centrale, la posizione d'equilibrio delle due forze contrarie. È un po' come il punto d'incontro fra la Misericordia e la Giustizia nella Legge di Dio. Noi, come umani, non dobbiamo giudicare (ricordiamo le parole del Cristo: "Non giudicate, se non volete essere giudicati"), ma la Legge divina non è sottoposta a questi vincoli.

Presso i Romani il Caduceo aveva un aspetto alquanto diverso: i due serpenti erano muniti di ali e portavano un elmo. Il simbolismo allora diventa l'equilibrio morale, rappresentato dal bastone -che indica il potere-, dai due serpenti -che, contrastandosi, indicano la prudenza-, dalle ali -la diligenza-, e dall'elmo -i pensieri elevati.

Presso i Greci, il Caduceo è l'attributo di Ermes (Mercurio) che simboleggia, con la bacchetta centrale, l'Albero della Vita, intorno al quale si arrotolano i due serpenti: forze contrastanti che si equilibrano. Omero afferma che Ermes, con il Caduceo, ha la facoltà di incantare gli occhi dei mortali, o di svegliare quelli che dormono. Poiché Ermes è il dio Psicopompo (cioè che accompagna all'Ade le anime dei morti), ha caratteristiche uraniche e ctoniche (cioè di Luce e di Ombra, di Vita e di Morte, dell'Aldiqua e dell'Aldilà), i due serpenti rappresentano questa ambivalenza, che è poi il doppio aspetto dell'Uomo: esteriorità ed interiorità, materia e spirito.

Nel Mito di Asclepio, il Caduceo indica che la vera guarigione e la vera risurrezione sono quelle dell'anima: i due serpenti -l'illusione e l'apparenza, a fronte della realtà e della sostanza- riportano al giusto e reale equilibrio, che si riconosce nell'Albero della Vita rappresentato dalla verga d'oro intorno alla quale si arrotolano i due serpenti. Con il giusto equilibrio si riconquista l'Albero della Vita che, nel Mito del Genesi, si trova in mezzo al Paradiso terrestre. Paul Diel ("Le symbolisme dans la mythologie grecque"), scrive che la salute è la "giusta misura, l'armonizzazione dei desideri (la simmetria delle volute dei serpenti), l'equilibrio dell'affettività e l'esigenza di spiritualizzazione-sublimazione, che presiedono non solo alla salute dell'anima, ma codeterminano la salute del corpo". È il giusto equilibrio fra spirito e corpo che si ristabilisce nel simbolo della bacchetta verticale.

Gli Alchimisti hanno dato una loro interpretazione al Caduceo. I due serpenti rappresentano i due princìpi contrari che devono unificarsi: Solfo e Mercurio, secco e umido, caldo e freddo, sostanza stabile e sostanza volatile. Si conciliano nell'Oro della verga del Caduceo, il quale indica il dualismo fondamentale che esprime il pensiero ermetico, e che deve essere ridotto all'unità della Pietra filosofale.

Il discorso è piuttosto "arzigogolato", specialmente per chi non ha avuto modo di approfondire la simbologia alchemica; ma d'altra parte bisognava pur farlo, magari con la promessa -che facciamo ai nostri lettori- di riprendere l'argomento dell'alchimia in un prossimo futuro e di chiarirlo quanto più ampiamente possibile.

Un altro simbolismo del Caduceo è quello che si riferisce all'esoterismo buddhista: il bastone verticale rappresenta l'asse del mondo ed i due serpenti indicano le due forze contrarie -male e bene, materia e spirito, illusione e realtà, ecc.- che, dominandolo, mantengono l'equilibrio.

Il medesimo esoterismo, però secondo l'interpretazione tantrica, fa corrispondere, nel corpo umano, la bacchetta verticale all'asse parallelo alla colonna vertebrale, e i due serpenti, che normalmente sono acciambellati in basso, alla forza ignea chiamata Kundalini. Quando questa si risveglia, i due serpenti -cioè le due forze uguali e contrarie- si innalzano fino sopra la fontanella del cranio, risvegliando, con il loro passaggio, i vari "chakra". I due serpenti indicano le due polarità esistenti nell'Uomo e nella Donna, di 1cuicui cui una sola -quella corrispondente al sesso dell'individuo- è manifesta, mentre l'altra è allo stato latente. Infatti, in ogni persona sono sempre presenti le due polarità: in un uomo esiste anche una "controparte" femminile, così come in ogni donna è presente le controparte maschile.

Lo Yoga tantrico indo-tibetano ha avuto, in questo campo, notevolissimi risultati, ed ha permesso altrettanto notevoli scoperte, grazie a speciali tecniche meditative che hanno la prerogativa di risvegliare, negli individui che le praticano assiduamente, la facoltà di vedere, per mezzo del "terzo occhio", i Mondi energetici che ci circondano e ci compenetrano. Ora: la verità, quando è tale, rimane verità, indipendentemente dalla fonte da cui proviene. Potrà magari essere compresa interamente oppure solo in parte: questo dipende dall'interiorità e dalla preparazione dell'individuo; ma verità rimane.

E l'Archeosofia si è avvalsa -e si avvale- anche di queste tecniche, stabilendo così, per sperimentazione, l'effettiva esistenza dei corpi energetici umani e dei tre Mondi energetici della cui materia sono composti ed ha riconosciuto quei vortici di energia che il Tantrismo chiama "chakra" e che essa denomina "Centri di forza" o "Centri sottili".

Non è certo questo il contesto più adatto per approfondire l'argomento, però possiamo dire che questi Centri sono dodici e che sono ubicati, nel corpo umano, nei seguenti punti: alla sommità del cranio (Centro coronale); nella fronte, fra le sopracciglia (C. frontale); nell'occipite (occipitale); nella gola (bucco- laringeo); nel cuore (cardiaco); nell'ombelico (onfalico); ai genitali (C. genitale); alla base della colonna vertebrale (basale); nelle palme delle mani; sotto la pianta dei piedi. I principali sono tre: frontale, cardiaco e basale. Vi è poi una colonna energetica verticale, parallela alla colonna vertebrale, a cui sono uniti tutti i Centri e dalla quale ricevono energia. Nel Centro basale (e qui ci ricolleghiamo al simbolismo del Caduceo) esiste una forza dalla doppia polarità: maschile e femminile, che normalmente è addormentata. Ma quando, per mezzo della messa in pratica delle diverse Ascesi, coadiuvate dalle tecniche di astrazione, concentrazione e meditazione, e soprattutto dal risveglio e dall'unione, per mezzo di tutte queste tecniche, del Centro frontale con quello cardiaco, allora può risvegliarsi anche il Centro basale, che è la sede della Potenza ignea, o Eva immanente, la quale, richiamata verso l'alto dall'unione de due Centri superiori, si sposta verso l'alto, compiendo il mistico matrimonio con lo Spirito adamico, che ha sede nel Centro frontale. Sono le due forze uguali e contrarie, maschile e femminile (rappresentate nel Caduceo dai due serpenti) che si avvolgono intorno all'asse centrale e, una volta arrivate alla sommità, si riuniscono, dando così luogo all'Androginia dell'individuo. Il quale si trova, interiormente, nella condizione dell'Adamo primordiale, quello di cui parla la Genesi. La quale dice (1: 27): "Dio creò l'uomo a sua immagine; a immagine di Dio lo creò; maschio e femmina li creò". L'Adamo prima della Caduta era androgino, cioè conteneva in sé i due princìpi o polarità: il maschile e il femminile.

Ci rendiamo conto che anche questo è un discorso "arzigogolato", ma, come abbiamo già detto, rinnoviamo la promessa di approfondirlo e chiarirlo al momento opportuno. Per ora, ci basta che i nostri lettori, richiamandosi al simbolismo del Caduceo, abbiano presente in se stessi l'idea di queste due forze contrarie ed equivalenti che sono in grado di portare l'individuo al perfetto equilibrio e all'elevazione interiore.

Dobbiamo fare una precisazione, che è anche un mònito ed una messa in guardia. Può essere pericoloso tentare questa esperienza prima di aver raggiunto la perfetta purificazione di tutti gli altri Centri di forza. L'esperienza compiuta quando questi ultimi sono puri al 99% è un grave rischio per la salute mentale e per l'equilibrio psichico dell'individuo.

Sappiamo che vi sono Scuole orientaliste o Centri di Yoga che asseriscono di aver portato i loro allievi all'esperienza el risveglio di Kundalini. Non può essere vero, e per la fondamentale ragione che gli allievi avrebbero dovuto raggiungere l'Androginia, riunire i tre Princìpi dell'Ego, e diventare così dei Cristiani di elevatissimo livello: Santi e più che Santi. E poiché questa eventualità non si è mai verificata in quegli ambienti, lasciamo ai lettori di trarne le conclusioni.

Per concludere il simbolismo del Caduceo: giustamente, dunque, l'asta centrale verticale si associa all'Albero e in particolare all'Albero della Vita dell'Eden, per conquistare il quale le due forze contrarie -il Bene e il Male- debbono trovare l'equilibrio. Ma si associa anche all'Albero della Conoscenza del Bene e del Male, intorno al quale si era avvolto un solo serpente: quello maligno, che ha indotto allo squilibrio, cioè al peccato, la nostra progenitrice.

La forza che governa il mondo è l'equilibrio: senza di questo è il Caos.