Anno 1987

Il vegetarianesimo, chiave della vita

Ai fini di una lenta ma progressiva trasformazione dell'individuo verso un nuovo e migliore tipo di umanità, è dì grande importanza il nutrimento, che può essere a prevalenza carnea o vegetariana.

Chi mangia molta carne si espone non solo a molte malattie del fegato, degli intestini e dell'apparato sessuale, ma diventa sempre più egoista ed intollerante verso il prossimo. I saggi indiani consigliano di bere latte, mangiare pomodori e limoni, e di fare almeno tre chilometri a piedi al giorno per vivere a lungo ed essere non violenti, aperti all'umanità.

La dieta vegetariana o parzialmente animale (latte, formaggi, uova) è senza dubbio la migliore perché dal regno vegetale si possono avere tutte le sostanze e vitamine necessarie all'organismo e per ottenere intelletto acuto e penetrante.

Sull'esperienza vegetariana che mira non solo a disintossicarsi e guadagnare nuove energie costruttive, ma anche a rispettare la vita degli animali, ha scritto bellissime pagine il Prof. Aldo Capitini nel suo volume "La nonviolenza oggi" Ed. di Comunità, Milano 1962: "Se si pensa ai veleni che l'animale diffonde nel proprio corpo al momento del supremo spavento dell'uccisione, veleni che saranno poi assunti dai mangiatori della carne stessa, si comprende come la piacevole sorpresa della pace non possa che sprigionare ispirazioni nuove negli animali".

Noi siamo d'accordo con Capitini, e dovremmo avere il coraggio di eliminare dal nostro programma dietetico la carne, questo veicolo di tossine scaturite da un'azione tempestiva dei centri vasomotori che nella povera bestia terrorizzata dai suoi torturatori e carnefíci, accelerano da una parte e deprimono dall'altra le varie funzioni biochimiche. Se l'umanità fosse vegetariana, sarebbe senza dubbio più buona e altruista, aperta a tutti per realizzare finalmente quella che Capitini definisce "compresenza dei vivi e dei morti".

Il terrore e lo stato altamente emotivo dell'animale che sta per essere ucciso rende tossiche le carni, abbiamo detto. Possiamo appurarlo da un trattato di fisiologia e dalle esperienze del Mosso. Difatti, iniettando nelle vene di un cane riposato il sangue di un cane affaticato, il cane riposato e sano manifesta tutti i sintomi della stanchezza. L'acido lattico e l'acido carbonico che, con tutte le altre sostanze, si formano nell'organismo del terrorizzato, disturbano e guastano la spiritualità di chi si nutre con le carni degli animali uccisi.

Mercurio e i liquori digestivi

Dal 22 agosto al 7 settembre 1987 l'influsso di Mercurio si farà sentire più forte perché passerà nel Segno della Vergine, suo dominio astrologico. Per cui nel suddetto periodo converrà preparare, iniziando a tarda sera, il seguente liquore digestivo a base di Arcangelica, una delle piante dominate da Mercurio.

L'Angelica Arcangelica viene raccolta da agosto a ottobre. Nasce in luoghi umidi, di preferenza montani. Le sue proprietà sono stomachiche, carminative, aromatiche, eupeptiche, toniche, eccitando la mucosa gastrica, destando l'appetito, facilitando la digestione e diminuendo i gas intestinali. L'Angelica eccita il sistema nervoso senza esercitare un'azione specifica su un determinato organo. Di essa si usano la radice, i semi e le foglie.

Tornando al liquore digestivo, procederete come segue: si mettono a macerare per 8 giorni, iniziando possibilmente di mercoledì, gr.5 di Angelica semi, gr.5 di steli freschi di Angelica, gr. 10 di mandorle amare tritate, gr.250 di zucchero, il tutto in 1000 grammi di alcool da liquori a 60° e gr. 165 di acqua. Si filtra poi attraverso una tela. Se ne beve un bicchierino dopo i pasti. Durante la Luna Nuova, primo quarto, Luna piena e ultimo quarto, ne berrete due bicchierini.

Nello stesso periodo conviene preparare, sfruttando sempre l'influsso di Mercurio, l'infuso di Primula Officinalis, perché calmante, antispasmodica e bechica, cioè atta a sedare la tosse: fiori di Primula gr.10, acqua bollente gr.1000.Tenere in riposo per 10 minuti. Colare e bere gr.100 due volte al giorno.

Rimedio contro la colite

Bollire per 20 minuti in ì litro di acqua un cucchiaio della seguente miscela: Cardo Santo, gr. 2, Calamo aromatico, gr. 2 Trifoglio fibrino gr. 2 Angelica radice, gr. 3. Colare e prenderne 2 cucchiai due volte al giorno.

Rimedio contro l'acne

Bollire per 30 minuti in 1 litro di acqua le seguenti erbe: Ortica foglie e fiori,gr.20 - Bardana radice, gr. 20 - Malva, gr. 15. Colare e bere a digiuno 4-5 bicchieri al giorno per un mese. La sera mettere il viso sui vapori di camomilla in ebollizione.