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Anno
1980
Decalcificazione
e porosità delle ossa
Da
tempo si vocifera che molte persone soffrono di osteoporosi o decalcificazione
e porosità delle ossa che, oltre a dare dolori ossei, rende
fragili le stesse ossa che si deformano. Ora, a parte il regime alimentare
che dev'essere particolare per meglio curarsi, bisogna tentare una
guarigione con le erbe medicinali. Quali? Asperella, equiseto, fieno
greco e avena. Vedrò di indicare, sempre a titolo culturale,
le dosi più opportune per risolvere questa tendenza dello scheletro
al rammollimento osseo, dovuta alla deficiente capacità ossea
di trattenere l'elemento costruttivo osseo e alla carenza di fosforo
e calcio. Come già ho accennato l'alimentázione ha la
sua importanza, l'aria aperta e il moto ginnico intelligente. Dev'essere
eliminato lo zucchero cristallizzato perché elimina il calcio
ed è costipante. Ottima iniziativa è nutrirsi con minestre
di avena e di grano intero con l'aggiunta, per quest'ultimo, di gambi
e foglie di carota; formaggi, yoghurt, uova, asparagi, fagiolini verdi.
Gli asparagi vanno bene lessati e conditi con burro fatto in casa
e non contaminato da conservanti industriali; rape bollite o condite
con olio di soja, cavoli crudi o cotti, fave cotte assieme al baccello,
acetosa cruda in insalata, sedano, barbabietole, carciofi (se tollerati
dalla digestione); olio di soja, miele; succhi di frutta naturali
non conservati, latte, cavolo fresco e crescione in succo; crusca
di frumento assieme a polpa di frutta cruda, fragole. Passiamo alle
erbe salutari: ai pasti si prendono da uno a due grammi in ostia dei
cauli sterili polverizzati di Equiseto, detto anche coda cavallina.
Durante la giornata, semi polverizzati di fieno greco misti a miele
vero da due a otto grammi. Niente di difficile, si tratta di un atto
risoluto di volontà per ricuperare la gioia di vivere.
Risolvere
la sacralgia
Contro
il dolore localizzato all'osso sacro che sovente colpisce le madri
e le donne di famiglia, gli esperti dei semplici consigliano impacchi
sulla parte sofferente, due o tre volte al giorno, di foglie fresche
di Borragine, ma per conoscerla è necessario rivolgersi a un
pastore o un raccoglitore di erbe.
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