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Anno
1979
Liberatevi
dai calli
Il
segreto per eliminare i calli mi è stato svelato in Birmania,
e quanto sia efficace me lo saprete comunicare quando ne avrete avuto
i benefici tangibili. Preparate delle foglie fresche di Edera comune,
battetele sul marmo e mettetele a macerare nell'aceto vero di vino
bianco 12 ore: grammi 80 di aceto e grammi 2 di dette foglie contuse.
Applicate queste foglie così preparate sui calli e avvolgete
il piede con la garza, in modo da tenere le foglie a contatto per
tre giorni. Dopo questo tempo sollevate lo strato corneo dell'epidermide,
cioè il callo, che si staccherà facilmente; se una prima
applicazione non fosse sufficiente, potrete ripeterla. L'Edera toglie
anche il dolore dei callo
Contro
il mal di denti e la carie dentaria
Il
processo erosivo e distruttivo dei tessuto dentario è una piaga
assai diffusa nel mondo, tuttavia vi sono popoli che hanno denti meravigliosi.
A Pechino in Cina, nel giugno del 1977, mi capitò di conversare
in francese in una farmacia con una esperta di piante medicinali.
Approfittai dell'occasione per chiederle se per la carie e i dolori
dentari vi fossero dei rimedi. L'esperta mi disse che era ottima la
radice di Kao ling kiang. La guardai perplesso, e rifeci la domanda,
poi mi segnò su un pezzo di carta il nome botanico internazionale:
Alpinia officinarum Hance. Estrasse da un barattolo di vetro dei radicioni
rossastri, ne ruppe un pezzetto e mi disse di tenerlo in bocca. Aveva
odore aromatico e sapore piccante, acre, quasi bruciante. Per tutto
il viaggio pensavo a quel nome latino nella speranza di trovarlo in
qualche trattato. Infatti a Soma, quando rientrai, vidi che il nome
italico è Galanga. La Kao ling klang era dunque la galanga,
ritenuta non solo efficace contro la carie e il mai di denti, ma afrodisiaca,
stomachica, eccitante, antisettica. Volendo fare un ottimo disinfettante
dei denti mezzo cucchiaino di polvere di radice diluita in mezzo bicchiere
d'acqua tiepida per fare sciacqui è preconizzata come un buon
rimedio. Ho consultato l'Erbario del Mattioli e parla della Galanga
nel capitolo sull'Acoro vero, che risulta che le stesse proprietà
ed anche maggiori della Galanga.
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